A INTRODACQUA RINASCE IL BOSCO PLAJA CON LA FAMIGLIA PINGUE


INTRODACQUA – C’era una volta un bosco e una volpe di nome Rosa. Gli ingredienti per una favola ci sono tutti, tra il luogo incantato immerso tra gli alberi, i suoi abitanti e un’atmosfera dove il contatto dell’uomo con la natura si stringe indissolubilmente.

Eppure Bosco Plaja è una realtà vera, tutta abruzzese che esiste da due mesi esatti. Dallo scorso 24 giugno a Introdacqua, sul monte Plaja, la collina che si affaccia sulla Valle Peligna, la famiglia Spinosa Pingue, da cinque generazioni imprenditrice del settore agroalimentare sia nella produzione che nella distribuzione, ha creato il Bosco Plaja, un agriturismo fai da te.

“Questo è un luogo storico – racconta a Virtù Quotidiane l’amministratore del gruppo, Fabio Spinosa Pingue – . Qui nel 1961 venne aperto uno chalet che negli anni ha visto alternarsi diverse gestioni e che è sempre stato un punto di riferimento per generazioni. È un posto di relax per la Valle Peligna, facilmente raggiungibile. Lo scorso anno, un po’ come reazione al Covid, abbiamo deciso di riprendere questo spazio e abbiamo studiato per mesi per realizzare un agriturismo per la famiglia, in modalità fai da te”.

In questo agriturismo speciale, all’interno di circa 20 mila metri quadrati di bosco, trovano spazio un frutteto, un apiario, una stazione di posta cavalli, un solarium, giochi per bambini, un’area per concerti ed eventi privati, una libreria e un angolo con amache per rilassarsi o per noleggiare le attrezzature. E poi ancora un punto ristoro con bottega, un’area picnic e una zona barbecue self.

A rendere ancora più unico questo progetto è infatti proprio il concetto del fai da te. Qui è possibile sia acquistare piatti semplici già preparati dalla struttura, ma anche scegliere le materie prime nella bottega e dedicarsi alla cottura fai da te nelle zone preposte. “I prodotti provengono tutti dalle nostre fattorie – continua Spinosa Pingue – o da piccoli produttori regionali. I piatti sono semplici e della tradizione: bruschette, antipasti, mazzocche (pannocchie) arrosto, pesche al vino, carni, bevande e gelati abruzzesi”.

Seguendo le tre esse, “Sentieri, silenzi e sapori”, tutto è a misura di famiglia, con persino il giroplaja, un percorso attorno all’area da 2,5 chilometri, da fare anche con il passeggino. Poche sono le regole imposte, ma tutte stilate nel segno del rispetto del bosco perché, come recita il claim dell’agriturismo “il bosco non ha bisogno dell’uomo, ma l’uomo ha bisogno del bosco”. Ecco allora che bisogna rispettare i suoi abitanti, alcuni dei quali si sono affezionati all’agriturismo, come la volpe, ribattezzata Rosa, che ogni sera fa capolino per andare a trovare gli ospiti della struttura. E poi ancora l’altra regola è di rispettare “fiori e piante: i loro colori e profumi meritano di essere assaporati anche da chi passerà dopo di noi”, spiegano dalla struttura.

Ogni aspetto gioca sull’attenzione verso la natura, con l’utilizzo di posate biodegradabili e il compito che ciascun utente ha di sparecchiare prima di andare via, per lasciare il bosco nella sua atmosfera fatata.

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