ALLA SCOPERTA DELL’ORO ROSSO, ALL’ARCHIVIO DI STATO DELL’AQUILA UNA MOSTRA IN REALTÀ AUMENTATA

foto Francesco Paolucci

L’AQUILA – “Alla scoperta dell’oro rosso” è il titolo della mostra in realtà aumentata di documenti d’archivio relativi alla storia della diffusione e della produzione dello zafferano nel territorio aquilano.

Saranno gli studenti dell’Indirizzo Turismo dell’Istituto di istruzione superiore “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila sabato prossimo, 23 novembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00, presso l’Archivio di Stato dell’Aquila ad accogliere i visitatori e a guidarli.

Re, arrendatori, magistrati, mercanti e produttori di zafferano prenderanno vita, grazie alla realtà aumentata, e racconteranno l’importanza di questa preziosa spezia, simbolo della città: una mostra interattiva e dinamica in cui i visitatori potranno interagire con i personaggi realizzati dagli studenti.

Citato da Omero nell’Iliade, lo zafferano era il giaciglio di Zeus, mentre alcuni scrittori della classicità narrano che i Romani lo scioglievano nel vino per spruzzarlo nei teatri, nei talami e sui capelli.

È un fiore arrivato da noi dall’Asia Minore poi la coltura ha trovato il suo habitat ideale nella piana di Navelli; grazie a un elaborato processo si riesce ad ottenere la pregiata spezia, raffinata e ricercata per usi culinari.

La mostra, aperta alla cittadinanza e gratuita, è il risultato di un progetto in collaborazione con l’Archivio di Stato dell’Aquila nell’ambito del Piano triennale delle Arti, promosso dal Ministero dell’Istruzione e finalizzato a promuovere e conoscere il patrimonio culturale attraverso la creatività degli studenti.

Un tuffo nel passato, grazie agli antichi e preziosi documenti di archivio, e una modalità moderna e coinvolgente di fruizione della mostra consentiranno a tutti di riflettere sull’importanza che lo zafferano può ancora avere per l’enogastronomia e per l’economia del nostro territorio.