AMP TORRE DEL CERRANO, TRE PROGETTI PER VALORIZZARE LA PESCA SOSTENIBILE


SILVI – La presentazione ufficiale della comunità Slow food dei piccoli pescatori del Cerrano e dei progetti Life Delfi e Mpa Network. C’è stata tanta carne al fuoco nel convegno vista mare che si è tenuto ieri pomeriggio a Silvi (Teramo).

Nell’incantevole belvedere che si affaccia sulla costa dell’area marina protetta del Cerrano, pescatori e associazioni del mondo marinaro hanno preso parte all’incontro organizzato dall’Amp Torre del Cerrano.

L’appuntamento è stata l’occasione per presentare i tanti progetti attualmente in corso, anche di natura europea, che vedono l’Amp giocare un ruolo da protagonista nel segno della sostenibilità, della valorizzazione dei pescatori, ma anche turistica.

“Presentiamo oggi la comunità Slow Food dei piccoli pescatori del Cerrano – ha spiegato il presidente dell’Amp Torre del Cerrano, Leone Cantarini – che si è formata a dicembre 2019 mettendo insieme pescatori, ristoratori, istituzioni scientifiche, associazioni e cittadini che amano il mare. Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma una tappa decisiva di un percorso che ha già tanti risultati raggiunti e che si arricchirà ulteriormente. Negli ultimi anni – prosegue Cantarini – l’Amp Torre del Cerrano è stato incubatore di buone pratiche sulla sostenibilità sociale, ambientale ed economica”.

Tanti i progetti portati avanti dall’Amp a cominciare dall’approvazione nel 2016 di un regolamento di esecuzione che disciplina le attività in area marina, inclusa la piccola pesca. Poi l’implementazione dei contratti di fiume per la qualità delle acque, “un modello replicabile anche al di fuori dell’area – chiarisce Cantarini -. Nel 2018 con l’aggiudicazione di un bando Feam abbiamo effettuato il monitoraggio delle specie presenti nelle acque dell’Amp, e contestualmente con progetto Seppia abbiamo affrontato le tematiche dell’interazione tra delfini e pesca artigianale, sperimentando i dissuasori. Tutto questo ha rappresentato l’inizio di un dialogo sereno con i pescatori”.

Durante l’incontro che ha visto numerosi interventi sono stati presentati due progetti europei: Life Delfi e Mpa network “che servono a supportare i pescatori per una pesca sostenibile e per dare loro strumenti della valorizzazione del pescato”, specifica Cantarini.

Con Life Delfi, progetto con 10 partner della durata di 5 anni, vengono forniti ai pescatori strumenti per ridurre la mortalità dei delfini causata dalle interazioni con le attrezzature di pesca professionale e per allontanarli dal pescato. A tal proposito è in corso l’elaborazione di un codice di condotta delfin friendly, scritto insieme ai pescatori. Sempre in questo ambito verrà creata una app a disposizione di turisti e cittadini per segnalare la presenza di delfini.

Il progetto Mpa Network si occuperà di pesca sostenibile per garantire un equilibrio tra lo sforzo della pesca e le risorse disponibili in mare.

“La filiera diretta tra piccola pesca e ristoranti del posto diventa un elemento di qualità, di valorizzazione del territorio e quindi di valorizzazione turistica dell’area marina, sia per il Comune di Silvi che di Pineto – ha commentato l’assessore regionale alla Pesca, Emanuele Imprudente -. Si tratta di uno strumento che avvicina ancora di più verso una forma di turismo sostenibile con identificazione forte del territorio con i prodotti del mare”.

Hanno preso parte all’incontro il sindaco di Silvi Andrea Scordella, il presidente Coges Amp Torre del Cerrano, nonché sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, Sergio Guccione; il presidente del Flag Costa Blu, Nino Bertoni, il portavoce Slow Food Abruzzo-Molise, Eliodoro D’Orazio, il portavoce Slow Food Puglia, coordinatore del progetto Cap Salento, Marcello Longo, Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei “Luigi Cagnolaro” di Pescara e Guido Capanna Piscé.

La cerimonia si è chiusa con la consegna dal presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco della bandiera con le 4 vele della Giuda Blu, (l’unica della regione) all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

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