BAR E RISTORANTI DI PESCARA IN PIAZZA CONTRO LE LINEE GUIDA INAIL


PESCARA – Di fronte a tavolini apparecchiati nel centro di piazza della Rinascita, il salotto di Pescara, i ristoratori questa mattina hanno manifestato la loro contrarietà alle linee guida dell’Inail, quelle che, a oggi, regoleranno la riapertura di ristoranti e bar a partire dal 18 maggio.

A illustrare le loro ragioni, in rappresentanza del comparto gastronomico pescarese, Riccardo Padovano, consigliere nazionale Fipe-Confcommercio, affiancato dai rappresentanti dell’associazione di categoria, Cristian Summa, Giampiero Di Biase, Carlo Miccoli, Dante Baldassarre. Con loro anche Enzo D’Ottaviantonio, presidente di Federmoda/Confcommercio Pescara, in segno di solidarietà.

“Se le regole non cambieranno – spiega Padovano – il 60 per cento di bar e ristoranti rischia di non riaprire. Le distanze stabilite nelle linee Inail non vanno bene, sono troppo restrittive”.

Secondo le linee guida, i ristoranti dovranno garantire una distanza tra i tavoli di almeno 2 metri, e uno spazio per cliente di 4 metri quadrati. “Noi proponiamo, invece, un metro e 80 tra le persone e due metri di distanza tra i tavoli”, afferma.

L’altra richiesta posta dai ristoratori è quella dell’occupazione del suolo pubblico gratuita e senza le restrizioni delle norme del codice della strada. Un’opzione al vaglio dell’amministrazione comunale che è al lavoro in queste ore proprio su un provvedimento in questa direzione.

A segnare il cammino da seguire, secondo i rappresentanti di Confcommercio è la bozza di ordinanza sulla quale la Regione Emilia Romagna sta lavorando. Un atto che, oltre a ridurre le distanze interpersonali a 1 metro, ma anche meno all’interno di uno stesso nucleo familiare, punta molto sull’autoresponsabilità dei clienti, affinché assumano comportamenti rispettosi del distanziamento sociale. “La Regione Abruzzo è in sintonia con l’Emilia Romagna. Il distanziamento e l’utilizzo di dispositivi devono diventare un’abitudine”, conclude Padovano.

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