BARREA, IL BORGO GIOIELLO D’ABRUZZO TRA LAGO, FAUNA SELVATICA E REPERTI ARCHEOLOGICI


BARREA – Nell’acqua cristallina del lago di Barrea (L’Aquila) si vedono davvero i riflessi delle nuvole, del borgo e delle stelle in un gioco di colori spettacolare che rende il borgo autentico d’Italia uno dei luoghi più suggestivi del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Il borgo arroccato sulla roccia è meta prediletta di turisti e viaggiatori che amano la natura, i panorami, i piaceri della balneazione lacustre, gli animali selvatici, il forte senso di comunità, la buona cucina, i percorsi naturalistici, l’aria salubre, i reperti archeologici della civiltà Safina e tanto altro ancora.

“Abbiamo sempre lavorato nel rispetto dell’ambiente e della natura, cercando di valorizzare le bellezze e le peculiarità che rendono il comune di Barrea un borgo unico rispetto a tutti gli altri” dice a Virtù Quotidiane l’infaticabile sindaco, Andrea Scarnecchia, al suo terzo mandato.

“Le novità più importanti sono tre – dice – una di carattere storico archeologico come l’ampliamento del piccolo Antiquarium della civiltà Safina, grazie al ritrovamento del corredo funerario di un guerriero assimilabile a quello di Capestrano, l’altra riguarda il progetto lago e la possibilità, oltre alla balneazione, di fare sport acquatici. Infine, la realizzazione di un percorso naturalistico che collega il borgo storico al centro di avvistamento dei rapaci”.

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