BASTIANICH COME MASCIARELLI: L’AMORE PER IL VINO, LA FORZA DELLA FAMIGLIA, E SAN MARTINO CORRE PER LA SOTTOZONA


SAN MARTINO SULLA MARRUCINA – Il futuro è nel passato oggi suol dirsi e San Martino sulla Marrucina (Chieti) ne è una conferma, cittadella del vino circondata dai vigneti delle colline teatine, un microterritorio delle grandi ambizioni. Dalla terra natìa di Gianni Masciarelli, il geniale vignaiolo sanmartinese che ha saputo dare lustro internazionale alla vocazione vitivinicola del territorio, arriva la richiesta di riconoscimento particolare della sottozona del Montepulciano d’Abruzzo prodotto sul territorio.

Lo ha detto pubblicamente il Consiglio comunale riunito in piazza Masciarelli per la nona edizione del premio “Oltre la vite” dedicato al ricordo di Gianni Masciarelli. Edizione 2017 del premio, di recupero sull’anno passato per i molti impegni del premiato, Joe Bastianisch, l’imprenditore italoamericano “promotore dell’italianità più vera e nobile” e star di Masterchef.

Un percorso in buona compagnia quello di San Martino e di alcune altre realtà vitivinicole abruzzesi, dalle buone probabilità di successo. L’iter è avviato, i tempi tecnici di valutazione già partiti: “Ci troviamo attualmente nella fase di coinvolgimento del Ministero e della Regione”, dichiara Valentino Di Campli, presidente del Consorzio tutela vini d’Abruzzo, che ha preso in carico la pratica.

Il Consorzio, racconta Di Campli, è da mesi impegnato nella riorganizzazione dei disciplinari di produzione dei vini d’Abruzzo doc, igt e docg al fine di valorizzarne le identità territoriali.

“Di queste San Martino sulla Marrucina ne rappresenta una importante, stiamo ragionando sulle peculiarità di questo specifico microterritorio come su altre realtà provinciali di eccellenza”.

Nel prossimo futuro insomma, San Martino e altri territori abruzzesi di pregio potrebbero vedere impresso il proprio nome sulle bottiglie di Montepulciano da loro prodotte. “Difficile pronosticare quando” aggiunge prudente Di Campli, “sarà una richiesta importante che riguarderà tutta la regione”.

“Un piccolo posto con un prodotto agricolo autoctono può avere un impatto globale. I vini italiani a denominazione comunicano benissimo l’Italia nel mondo” è stato l’augurio di Bastianich. Ma quasi più dell’esclusivo ospite, protagonista della serata Oltre la Vite è stato il ricordo di Gianni Masciarelli, il vignaiolo che scendeva in vigna col panama per schermirsi dal sole abbagliante alle pendici della Maiella.

Autenticità, qualità senza compromessi, determinazione: “Il vino linfa della mia vita”. Un visionario, Gianni, imprenditore lungimirante e coraggioso nel voler promuovere la sua terra, coniugando il valore della tradizione con illuminato piglio imprenditoriale, mostrando quanto può fare un singolo per la comunità.

Con ammirazione lo hanno ricordato un po’ tutti gli uomini del vino d’Abruzzo intervenuti alla cerimonia. Così la moglie Marina Cvetic Masciarelli, ormai abruzzese a pieno titolo, alla guida di Tenute Agricole Masciarelli, un patrimonio vitato di oltre trecento ettari distribuiti tra provincia di Chieti, areale di Ofena e di Loreto Aprutino.

“Vivere in periferia è molto dura, zero budget e un pizzico di follia necessaria da condividere con la tua famiglia, la tua squadra”, sintetizza l’imprenditrice di origine slava. Quieto borgo ai piedi della Maiella, San Martino è un piccolo paese che conta meno di mille abitanti, dove i cartelli invitano le auto a procedere con attenzione perché “i bambini giocano ancora per strada”.

Una comunità dai valori integri, che continua a nutrire un debito di gratitudine per la vite, pianta sacra che ha dato uva per sfamarsi, vino per dissetarsi e il carbone dei tralci della potatura (una formula segreta!) per fabbricare polvere da sparo.

Una piccola realtà famosa per i polverieri e per la forza visionaria di Gianni, ha ricordato Marina: “Senza l’appoggio della sua famiglia, tanta passione e un pizzico di follia Gianni non avrebbe potuto realizzare tanto. Anche dietro l’affermazione di Joe Bastianich c’è il supporto di una famiglia, una delle più influenti nelle grandi catene della ristorazione di qualità. Significa che c’è bisogno di una squadra che lavori sodo e creda insieme a te, e io ringrazio la mia per essermi al fianco”.