CAMPAGNE ABRUZZESI DEVASTATE DA GRANDINE E ACQUA, DISTRUTTI I RACCOLTI


PESCARA  Anche le campagne sono state distrutte dalla grandine e la pioggia che questa mattina si sono abbattute sull’Abruzzo con particolare riferimento alle zone costiere, soprattutto Pescara e Francavilla al Mare fino a Vasto, ma senza risparmiare il Fucino e le aree più interne, devastando alberi da frutta, capannoni e serre, ortaggi in campo e serre, lasciando una scia di devastazione per tante aziende agricole in un momento delicato per le colture.

Danni sulla costa ma anche nelle aree collinari della regione, in linea purtroppo con un clima sempre più anomalo e imprevedibile.

Dall’inizio dell’anno, in Italia, sono stati registrati oltre 2 eventi meteorologici straordinari e distruttivi al giorno tra grandinate, trombe d’aria, nubifragi e tempeste di neve, ben sei al giorno le grandinate dall’inizio dell’estate 2019.

Fenomeni in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, come rileva Coldiretti Abruzzo evidenziando che la grandinata di oggi arriva al termine di un giugno dal caldo record che ha registrato temperature superiori rispetto alla media degli ultimi 20 anni, a sua volta anticipato dal maggio freddo e piovoso.

“Stiamo verificando la situazione ma i danni sono sicuramente ingenti soprattutto sulla costa e hanno colpito ogni tipologia di realtà produttiva con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma delle attività del prossimo futuro – si legge in una nota di Coldiretti Abruzzo – . È necessario che le autorità competenti valutino il danno e si chieda lo stato di calamità. Quello che è successo è purtroppo il risultato di un clima impazzito che nuoce in modo disastroso e pesante sull’economia agricola e la sopravvivenza di tante imprese, soprattutto le più piccole”.