CAPITALE DELLA CULTURA, BIONDI: “DELUSIONE MA TANTA VOGLIA DI GUARDARE AVANTI, NON VANIFICHIAMO IL LAVORO FATTO”


L’AQUILA  –  È definitivamente sfumato con la vittoria di Procida il sogno per L’Aquila di divenire “Capitale italiana della cultura 2022”; un titolo fortemente voluto dalla città, che avrebbe visto l’assegnazione di un milione di euro per la realizzazione del progetto presentato, garantendo oltretutto una grande visibilità a livello nazionale.

C’è amarezza, ma anche tanta voglia di riscatto, per non lasciare che il gran lavoro realizzato in questi mesi non venga vanificato, come testimoniano le parole del sindaco Pierluigi Biondi nella conferenza stampa immediatamente successiva all’esito del risultato, tenutasi presso l’Auditorium del Parco alla presenza di tutti i maggiori esponenti del panorama culturale locale, e in collegamento da remoto con il professore e curatore del dossier per la candidatura Pierluigi Sacco, il segretario generale del MAXXI Pierluigi Barrera e il direttore amministrativo del Teatro Stabile d’Abruzzo Giorgio Iraggi.

“Facciamo i complimenti a Procida per la vittoria, e siamo contenti che a trionfare sia stata una delle aree interne della penisola” ha commentato il sindaco Biondi. “Voglio ringraziare tutti per il grande lavoro svolto. C’è dispiacere per non aver ottenuto il riconoscimento, ma ripartiamo dalle cose positive. Il dossier presentato, nato dalla condivisione con la regione e con i comuni del territorio, è ancora valido a tutti gli effetti; vogliamo mettere in pratica le proposte presentate nel dossier, e che in parte già accadono”.

“Possiamo contare su un tessuto culturale solido, che deve contribuire a cambiare per chi viene qui la narrazione dell’Aquila come città terremotata, mostrando il percorso di rinascita che sta seguendo questa città. Non siamo riusciti a ottenere questo titolo, ma questo non deve impedirci di perseverare nel dimostrare che l’Aquila è già una capitale della cultura”.

Un desiderio di dare continuità al lavoro svolto che trova conferma anche nelle parole del professor Sacco. “Un pizzico di delusione è comprensibile, ma credo che sia un titolo importante ma non indispensabile per portare avanti questo tipo di progettualità. Ho visto un entusiasmo ed uno spirito di collaborazione, anche da parte dei cittadini, veramente straordinario”.

“È il momento della visionarietà: ci sono tutte le condizioni per portare avanti le linee progettuali presentate nel dossier, c’è l’entusiasmo di fare qualcosa importante per la città” ha aggiunto il professore.

“Assorbiamo rapidamente la delusione e guardiamo avanti, c’è l’occasione straordinaria per sfruttare questo slancio di progettualità e fare qualcosa d’importante, e non va sprecata”.

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