Casa Grazia apre le porte all’inclusione: nasce il progetto “Sinestesie”
GELA – La famiglia Brunetti, titolare della storica azienda bio vinicola e olivicola Casa Grazia, immersa nello splendido scenario naturalistico del Lago Biviere di Gela — il più grande lago salato costiero della Sicilia — darà vita a un’esperienza speciale nel segno dell’inclusione sociale.
Con il progetto Sinestesie: Coltiviamo l’inclusione lavorativa, sociale, Casa Grazia ospiterà una giornata interamente dedicata a persone con diverse tipologie di disabilità e ai loro familiari, offrendo un viaggio multisensoriale tra vino, cibo, arte e design.
La sinestesia, spiegano gli organizzatori, nasce dall’unione dei termini greci syn (insieme) e aisthesis (percezione), e rappresenta la capacità di percepire stimoli sensoriali in modo incrociato: vedere un suono, sentire un colore. Ed è proprio su questo affascinante concetto che si basa l’iniziativa, promossa in collaborazione con il Distretto sanitario di Gela Asp 2 di Caltanissetta, il Gruppo archeologico Geloi, la Cooperativa Carpe Diem, gli studenti degli istituti Majorana e Sturzo e la pizzeria Oreste “’A pizz è femmina”.
L’esperienza, frutto della progettazione di Katia Maniscalco — psicologa clinica in formazione e docente di psicologia applicata — vuole coinvolgere i partecipanti in laboratori esperienziali che stimolino la percezione, la memoria olfattiva ed emozionale attraverso i profumi del vino, dell’olio e del cibo.
“Sarà un momento in cui i ragazzi potranno mettersi in gioco attingendo al proprio bagaglio di ricordi ed emozioni” spiega la Maniscalco, promotrice dell’iniziativa.
Casa Grazia, oggi alla terza generazione con Emilio, Miryam e Martina, ha fatto della formazione e dell’ospitalità un punto di forza, riprendendo l’eredità educativa dei padri Salesiani che un tempo abitavano la tenuta.
“La degustazione del vino — racconta Martina Casciana Brunetti, sommelier e hospitality manager — è un atto sinestetico che coinvolge tutti i sensi, anche l’udito: il suono del vino nel calice cambia con il tempo, e nel nostro linguaggio parliamo infatti di vini setosi o di bouquet verde, figure retoriche che raccontano come il vino sia natura viva che dialoga con le nostre emozioni”.
La giornata sarà moderata da Katia Maniscalco e si aprirà con i saluti istituzionali di Ketty Damante, senatrice della Repubblica, del sindaco di Gela Terenziano Di Stefano e di Francesco Gurzeni, presidente del Gruppo archeologico Geloi. A seguire, gli interventi di Giuseppe Arancio, medico e dirigente del Centro di Salute Mentale di Gela, su “Valutazione e comprensione della sinestesia”, di Martina Casciana Brunetti su “Vino-olio e cibo sinestetico” e di Vincenzo Castellana, architetto e direttore creativo di Casa Grazia, con “Design creativo”.
Il laboratorio, destinato ai ragazzi della Cooperativa Carpe Diem e agli studenti degli istituti Majorana e Sturzo, si concluderà con un momento di convivialità insieme al pizzaiolo napoletano Oreste Bonaiuto, che realizzerà una pizza come simbolo di inclusione, perché — come ricordano gli organizzatori — la pizza è un piatto democratico, senza barriere.
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