ECCO PURE IL MOVIMENTO CINQUE LUPPOLI, IN CAMPO PER LA POLITICA DEL BICCHIERE


L’AQUILA – Si chiama Movimento Cinque Luppoli, ma nessuno dei cinquanta soci ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni, l’unica politica ammessa dai pentaluppolati è infatti quella del bicchiere.

Nel senso più goliardico del termine, i nostri “luppolini” sono attivisti dell’aggregazione, della convivialità, in paese, nei luoghi e nelle cantine d’Abruzzo. Lo spirito è quello di brindare e mangiare in allegria per ricucire davvero la “coalizione” della comunità locale che a causa del sisma ha perso i suoi punti di riferimento.

Quando gli aquilani Giuliano Vaccarelli e Valerio Masciovecchio hanno lanciato l’idea non immaginavano che, nel giro di qualche anno, il Movimento avrebbe richiamato l’attenzione di tante persone, di tutte le età, incuriosite dalla maglietta gialla con i cinque calici di birra e animate dalla voglia di sentirsi parte di un gruppo.

Quella maglietta spiritosa realizzata da Daniele Gottastia, eclettico artista tra gli attivisti fondatori del Movimento insieme a Luca Arancio, Alessandro e Ivan Nardecchia, detto “mezza birra”, Marco Poli, Luciano Bottone e al presidente in carica Fabio Nardecchia, ha addirittura dato vita ad una raccolta fondi organizzata per sostenere un ristorante di Amatrice distrutto dal terremoto.

Non sono poi mancate le gite “alcoliche” nelle cantine aperte abruzzesi, all’Oktoberfest di Monaco, sui trabocchi della costa chietina, solo per citarne alcune, con partenza dal bar Giamburrasca di Monticchio (L’Aquila), sede ideale del partito della birra.

“Abbiamo deciso di fondare il gruppo per organizzare iniziative enogastronomiche che fino ad ora hanno coinvolto giovani e anziani del paese – racconta Fabio a Virtù Quotidiane – Non siamo una vera e propria associazione, ma ci autofinanziamo con lo scopo di ricreare un tessuto sociale e relazionale che a causa del sisma è andato via via frammentandosi”.

“La fantasia non ci manca e le nostre iniziative sono aperte a tutti, grazie al movimento riusciamo a vederci almeno una volte, anche due, al mese. Recentemente – dice ancora Fabio – abbiamo organizzato serate a base di rum e sigari, pizza e birra, vini abruzzesi e formaggio locale, immancabili gli arrosticini. Ogni occasione è buona per stare insieme, riunirci e pianificare gite e trasferte che trovano larga adesione anche da parte degli anziani del paese”.

“Anche la gara di solidarietà per Amatrice”, rivela, “ha coinvolto tutta la comunità che a turni, dalle otto alle venti, presso il Centro anziani di Monticchio, ha raccolto in un mese quante più offerte possibili. Fondi che abbiamo consegnato personalmente nelle mani di un ristoratore del posto”.

I pentaluppolati hanno una sola parola d’ordine, divertimento. La forma di comunicazione più utilizzata è quella del passaparola, nessun blog ma solo un gruppo WhatsApp per le adesioni ad aperitivi, degustazioni, cene, arrostate, auguri e feste, come quella organizzata sabato scorso per il quarto compleanno del Movimento, nato ufficialmente il 17 luglio e già una famiglia.

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