FLAG COSTA DI PESCARA, UN VILLAGGIO A MIGLIO ZERO PER PROMUOVERE IL PRODOTTO ITTICO LOCALE


PESCARA – È uno dei più piccoli d’Italia a livello territoriale, ma anche uno dei più densi per presenza di pescherecci in proporzione alla sua estensione di competenza. È quasi da record il Flag Costa di Pescara, la società consortile che si occupa di pesca sostenibile, economia del mare e sviluppo costiero, presieduta da Claudio Lattanzio e diretta da Andrea Mammarella.

“In tutta Italia esistono 52 Flag – spiega Mammarella a Virtù Quotidiane – . Sono tutti ampi territori, aree naturalistiche e protette. Quello di Pescara, uno dei tre presenti in Abruzzo, è un Flag che si sviluppa esclusivamente nella porzione di territorio cittadino, dal confine nord al confine sud. Un’area piccola, quindi, dove però contiamo una flotta di pescherecci di quasi 100 tra imbarcazioni piccole e grandi”.

Nato nel 2017, il consorzio è composto da 15 soci, tra enti e associazioni e sta portando avanti una serie di strategie di sviluppo locale che si articolano in due grandi filoni, “quello della pesca turismo – anticipa Mammarella – e quello del miglio zero. In questo secondo ambito, l’obiettivo è di incentivare in residenti e turisti una cultura al consumo del pesce fresco e locale. Le abitudini dei consumatori, oggi, vedono gli acquisti incentrarsi quasi esclusivamente nella grande distribuzione, dove, in sostanza si commercializzano cinque o sei specie, economicamente redditizie, provenienti da acque colture della Grecia o della Croazia”.

Partendo da questo presupposto la prima azione per il Flag Costa di Pescara è orientata a far comprendere ai consumatori il valore del pesce locale, “per due motivi – dice ancora il direttore – perché la nostra è una comunità che storicamente vede nella pesca uno dei fulcri della sua economia, ma anche perché il nostro pescato è di altissima qualità per freschezza, gusto e per risparmio”.

Miglio zero è un marchio di qualità, oggetto di un bando del Flag Costa di Pescara, che si pone proprio lo scopo di rendere attore il pescato locale. “Vogliamo dare vita a un ‘Villaggio a miglio zero’, creando una serie di chioschi nella zona del lungofiume, per la vendita, la piccola lavorazione e anche la somministrazione del pescato locale”.

Sempre allo scopo di incentivare i consumatori al prodotto ittico nostrano, il flag pescarese ha promosso una serie di eventi. Con ‘Bianco e Azzurro’, organizzato in collaborazione con Confesercenti lo scorso giugno, il pesce azzurro è stato abbinato a un’altra eccellenza abruzzese, i vini bianchi locali. Con ‘DiVino pesce povero’, in partnership con Confcommercio, a valorizzare il pesce povero è stato il Cerasuolo d’Abruzzo, in una manifestazione che si è svolta, a settembre, lungo la banchina nord, in quello che un giorno si trasformerà nel ‘Villaggio a miglio zero’.

Il secondo grande filone di azione del Flag Costa di Pescara è quello della pesca turismo, “per garantire – spiega il direttore Mammarella – un’ulteriore fonte di reddito a fianco alla tradizionale attività di cattura. Intendiamo promuovere opportunità parallele alternative ed efficienti, sfruttando i pescherecci come attrattore turistico. Stiamo per lanciare un bando per fornire un cofinanziamento agli operatori che vogliono adattare le proprie imbarcazioni anche a questa funzionalità. È un progetto complesso, soprattutto perché necessita di un’azione di sensibilizzazione degli operatori del settore, affinché comprendano le potenzialità del turismo sul comparto pesca”.

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