GELATE TARDIVE: IMPRESE AGRICOLE CHIEDONO DEROGA A DECRETO 102/2004


L’AQUILA – Assegnare, una tantum, somme a titolo di parziale ristoro dei danni, attraverso una variazione di bilancio regionale; azioni preventive specifiche per ridurre i danni da gelo; reddito minimo garantito come nel caso di cassa integrazione; Psr settoriale e basato su reddito aziendale.

Sono alcune delle richieste avanzate dagli agricoltori dell’Aquilano colpiti dalle gelate tardive al presidente della Commissione Agricoltura della Regione Abruzzo, Lorenzo Berardinetti.

“Alla luce dell impegno concreto dimostrato dai Comuni dell’entroterra aquilano congiuntamente a Berardinetti, nonché dei principali attori del settore – spiega la commercialista Ombretta Petrella – le imprese agricole, in una perfetta sinergia interistituzionale, tesa a marginare, anche quest’anno, la criticità patita del comparto agricolo, a causa di eventi atmosferici verificatisi nel mese di aprile, è emersa una piattaforma interattiva tesa a dare più forza all’azione comune ed alla condivisione delle azioni utili finalizzate a sostenere il settore agricolo- zootecnico protagonista, anche quest’ anno di eventi climatici tardivi ed eccezionali che hanno compromesso il settore e alla custodia e tutela di un’ identità territoriale da rispettare e rivalutare”.

“Da subito all’unisono, imprese ed istituzioni si sono attivati dando vita ad un tavolo di confronto basato sull’ascolto delle problematiche patite degli imprenditori agricoli, valutando proposte migliorative per l’attivazione da parte delle Istituzioni di specifiche azioni per quanto di propria competenza”.

“Una perfetta sinergia, concretizzata da Berardinetti, in una nota inviata al ministro Maurizio Martina – prosegue la Petrella – in cui si evidenzia in primis la necessità di un superamento di fatto del Dlgs 102/2004 essendo preminente e necessario ripensare e rivedere nella attuale legislazione comunitaria, la soglia di franchigia portandola dal 30 al 20%; rivedere il sistema nazionale di calcolo di rischio per la determinazione del prezzo delle polizze; eliminare il doppio passaggio, oggi previsto, tra adesione al sistema assicurativo e richiesta di finanziamento; estrapolare gli interventi di natura creditizia e assicurativa dall’obbligo di assicurazione; consentire quindi gli interventi ex post alle imprese anche se non hanno stipulato polizze, attivando una specifica richiesta di deroga alla UE in un regime de minimis”.

“Preminente – prosegue la Petrella – è la necessità di interventi urgenti e straordinari oltre che programmatici. In un sistema cosi importante per l’ economia territoriale, è di solare evidenza che, dopo due anni di gelate tardive eccezionali, che hanno danneggiato i tre principi cardini dell’ economia territoriale: produttività, redditualità e concorrenzialità, non si può agire sempre in deroga o in emergenza, occorre costituire una norma certa e aderente ai cambiamenti climatici, dare maggiore attenzione alle Imprese da chi è preposto alla tutela del territorio”.

“Questi gli aspetti salienti della sinergia tra imprese e istituzioni, tesa a mettere in campo ogni azione utile a sostenere e rilanciare le valorizzare di un intero settore agricolo- zootecnico abruzzese, ridonando dignità ad territorio, particolarmente vocato e culla di prodotti d’ eccellenza”.

“Non possiamo non evidenziare che la nostra realtà territoriale d’impresa troppo spesso non pienamente valutata ed apprezzata nel suo rilevante aspetto economico- culturale, è tutela dagli imprenditori imprenditori a testimonianza anche della identità’ territoriale forte e combattiva degli abruzzesi conosciuta in tutto il mondo grazie ai frutti di una sapiente gestione e coltivazione di eccellenze agricole”, conclude nella nota.

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