I CAMMINI DELLO SPIRITO DEL PARCO DELLA MAJELLA CANDIDATI UNESCO


PESCARA – Il 15 maggio, presso l’Aurum di Pescara, si è svolta la riunione del nuovo Comitato “I Cammini dello spirito della Majella e del Morrone”, costituito dal direttivo del Parco nazionale della Majella, che ha come obiettivo il riconoscimento da parte dell’Unesco del Patrimonio culturale, ambientale, religioso e valoriale del complesso Majella-Morrone.

Gli intervenuti si sono confrontati su alcuni punti cardine del progetto di riconoscimento Unesco degli Eremi Celestini che trovano la definizione idonea in Paesaggio Culturale Associativo.

Tale scelta – spiega in una nota il coordinatore del comitato, Licio Di Biase – è stata il frutto di un’accurata riflessione che ha portato ad abbandonare la proposta per l’ottenimento della categoria Patrimonio Culturale in favore della categoria Paesaggio Culturale Associativo.

Dal dibattito tra i vari soggetti intervenuti, prende forma il progetto vero e proprio del riconoscimento Unesco che coinvolge così non i singoli siti degli Eremi bensì l’intero paesaggio culturale che inquadra gli Eremi non più come aree perimetrali ma come aspetti immateriali di un patrimonio ambientale culturale e naturalistico.

La fisicità degli Eremi cede la scena ai Cammini dello Spirito, degli itinerari autentici descrittivi di un viaggio che il Parco Majella disegna sulle tracce dell’eremita Pietro da Morrone, ancor prima della nomina a Papa Celestino V.

Il Comitato ha non solo ridefinito i confini delle aree coinvolte e degli aspetti paesaggistico culturali da inserire nel progetto, ma si è soffermato anche su una nuova spiritualità di Celestino V che non va confinata nella fede Cristiana ma deve avere un carattere di universalità perché l’essenza dello stesso monaco è stata proprio quella di vivere la divinità nella Natura, all’aperto, al di fuori dalle scure chiese gotiche.

Si delinea così il Percorso “Paesaggio Culturale Associativo” che coinvolge le comunità, le tradizioni, la natura e la storia; un percorso in cui, accanto all’operato dei singoli enti rappresentati nel Comitato, anche la comunicazione e la divulgazione diventeranno elementi imprescindibili per il raggiungimento del riconoscimento Unesco.