I CASTELLI ADOTTATI DAI RAGAZZI DELL'”AMEDEO D’AOSTA” CHE LANCIANO IL BRAND “L’AQUILA CITTÀ DEI 99”

foto Francesco Cardarelli

L’AQUILA – Sarà l’ottobre dei castelli, quelli di Ocre, San Pio delle Camere, Pizzoli e Collimento ad aprire il ciclo di visite guidate alla scoperta delle bellezze storico artistiche del territorio aquilano e dei suoi borghi nell’ambito del progetto “L’Aquila, città della memoria e della conoscenza”, promosso dall’Istituto tecnico per il turismo Amedeo D’Aosta, finanziato dal bando Restart del Comune dell’Aquila e inserito nel cartellone degli eventi per il decennale dal sisma.

Il fascino e l’antica suggestione dei castelli, delle torri e dei borghi fortificati della conca aquilana, un patrimonio preziosissimo che gli studenti hanno simbolicamente “adottato” nell’ambito dell’iniziativa finalizzata a promuovere un programma culturale di valorizzazione del patrimonio in riferimento alla scoperta dei castelli fondatori della città, arroccati sulle propaggini del territorio aquilano e dei suoi borghi, che hanno contribuito alla fondazione del capoluogo d’Abruzzo.

“I protagonisti del progetto sono i ragazzi del prossimo triennio che hanno scelto l’indirizzo del turismo, una specificità – ha detto la preside, Maria Chiara Marola – che si presta a questo progetto fondato sul forte legame con il territorio. Un legame che noi  cerchiamo di consolidare con le attività progettuali dell’alternanza scuola lavoro con lo scopo di creare dei modelli di turismo sostenibile e culturale per il rilancio del territorio”.

“Per ora abbiamo scelto un castello per ogni quarto della città che visiteremo con i ragazzi nelle quattro domeniche del prossimo ottobre – ha spiegato Francesca Saveria Donati, tutor dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento dell’Istituto – . Raccoglieremo informazioni culturali, architettoniche e archeologiche ma non ci fermiamo ad una divulgazione tradizionale. Gli studenti diventeranno per l’occasione guide turistiche 2.0, con audio guide che i visitatori potranno ascoltare e pannelli digitali da loro curati”.

Il progetto risponde all’iniziativa “Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere” promossa dal Comune dell’Aquila con la finalità di trovare un brand, “L’Aquila città dei 99”, capace di rilanciare la città verso una forma di turismo culturale di interesse nazionale, partendo dalla riscoperta delle origini della città e indirizzando la storia verso il racconto dei tanti eventi che conducono prima i cittadini e poi i visitatori alla piena consapevolezza del patrimonio di appartenenza.

Dai riferimenti alla Cronica di Buccio di Ranallo, alle documentazioni d’archivio e alla storiografia ufficiale, il percorso sarà ricco di riferimenti e di curiosità da divulgare: dalla storia di Nicola Dall’Isola, noto rappresentante del popolo, che incitò gli aquilani ad abbattere le rocche feudali che rappresentavano un residuo del potere e della resistenza feudale nel territorio, all’abbattimento della rocca di Ocre fino al danneggiamento dei castelli di Pizzoli, Preturo e Barete, considerati un ostacolo in epoca di edificazione della nuova città.

“Per noi che all’epoca del terremoto eravamo bambine è un privilegio avere la possibilità di scoprire e conoscere la storia e le bellezze del nostro territorio, la città che ci è stata sottratta  – hanno detto le quindicenni Francesca Tarquini e Aurora Iagnemma, rappresentanti di classe al secondo anno del corso in turismo – . La promozione della nostra città ci appassiona, è emozionante conoscere la storia dell’Aquila e dei suoi castelli”.