IL FESTIVAL DEGLI INCONTRI E L’IDEA DI UN EVENTO DIFFUSO NEI COMUNI DEL CRATERE

Da sinistra Pierluigi Biondi, Annalisa De Simone e Gianluca Vacca

L’AQUILA – Un “festival degli incontri” diffuso nei comuni del cratere sismico istituito dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

È questa l’ipotesi a cui starebbe lavorando la presidenza del Consiglio dei ministri riguardo il discusso “Festival degli Incontri”, manifestazione culturale che si sarebbe dovuta svolgere all’Aquila dal 10 al 14 ottobre scorso e che, a meno di nuovi cambiamenti, dovrebbe avere luogo nella prossima primavera.

Dopo le polemiche dei mesi scorsi, con uno scontro pubblico durissimo tra il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi da un lato, e la direttrice artistica del festival Silvia Barbagallo e l’ex presidente del Teatro stabile d’Abruzzo Annalisa De Simone dall’altro, sarebbe emersa una novità rilevante: “spostare” il festival da L’Aquila ad alcuni comuni del suo circondario.

Tuttavia, non c’è alcuna formalità sul destino del Festival degli Incontri, perché non è stato ancora istituito il comitato dedicato presso la presidenza del Consiglio dei ministri, un organo necessario per prendere ogni decisione sulla manifestazione.

Nei mesi scorsi, infatti, il finanziamento di ben 700 mila euro in capo al festival è stato infatti trasferito per competenza dal Ministero per i beni culturali alla presidenza del Consiglio, e più precisamente presso la “Struttura di missione per gli anniversari nazionali e gli eventi sportivi nazionali e internazionali”, facente capo al ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora del Movimento 5 Stelle.

A settembre la direttrice artistica Barbagallo aveva accusato Biondi, reo di aver censurato la presenza nel programma dello scrittore Roberto Saviano e del fumettista Zerocalcare.

L’evento, finanziato per ben 700 mila euro nell’ambito del decimo anniversario del terremoto aquilano, era stato fortemente voluto dall’ex sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca, compagno di partito dello stesso Spadafora.

Nel caso dovesse essere confermata l’idea dello spostamento di gran parte degli eventi nei comuni del cratere, il ruolo del Comune dell’Aquila nell’organizzazione della manifestazione sarebbe fortemente ridimensionato, anche se sono in molti a giurare che lo stesso Biondi potrebbe rivendicare a sé la “ricchezza” culturale della “città-territorio”, concetto espresso anche nell’incontro con i sindaci dei comuni dell’aquilano organizzato per la candidatura a capitale italiana della cultura.

Il comitato presso il ministero potrebbe essere formato già a fine mese. Solo dopo si avranno certezze sul futuro del Festival degli Incontri.

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