“RACCONTI DISUMANI”, GASSMANN E PASOTTI PER LA PRIMA VOLTA INSIEME IN SCENA


L’AQUILA – È stata presentata stamane a Palazzo Fibbioni, con la partecipazione del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, la prima nazionale di “Racconti disumani”, spettacolo tratto dai racconti di Franz Kafka Una relazione accademica e La Tana che vede per la prima volta insieme sulle scene il duo formato da Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti.

Dopo l’esperienza da direttore, Gassmann torna al Teatro Stabile d’Abruzzo con una sua produzione, riportando sul palco un gigante del teatro e della letteratura con uno spettacolo che racconta due umanità “disumanizzate”: se nella relazione presenta una scimmia divenuta uomo, che descrive questa sua “metamorfosi”, nella tana parla di un uomo che, terrorizzato da ciò che non conosce, vive come un animale sotterraneo, in attesa di un nemico del quale è terrorizzato appunto, ma del quale sa molto poco.

Un rivisitazione fruibile di un testo complesso e denso di significati, che avrà come protagonista principale l’attuale direttore artistico Pasotti, in un simbolico incontro tra passato e presente del Teatro Stabile.

“Sono molto felice di esser tornato qui, ho fatto tante regie affrontando temi e testi di autori complessi rendendoli popolari, e anche questo spettacolo va in quella direzione, e sono infatti convinto che piacerà molto ai bambini”, ha detto Gassmann. “Parliamo di libertà, quella che abbiamo perduto e dimenticato di avere. Non avevo mai lavorato con Giorgio, ho sempre pensato che lui potesse sperimentare altro, e con questo spettacolo lo faremo. C’è ‘puzza di zolfo’ come diceva mio padre intendendo che il rischio di fallire c’è, l’asticella è molto alta, ma penso che l’abbiamo scavalcata egregiamente”.

Lo spettacolo, co-prodotto con la Stefano Francioni Produzioni, andrà in scena giovedì 17 febbraio alle 21,00 e in replica venerdì 18 febbraio alle 17,30, parte di una stagione che ha finalmente visto il ritorno del pubblico in sala.

“Durante la pandemia non ci siamo mai fermati, dando lavoro alle compagnie locali, inventandoci nuove forme di rappresentazione teatrale”, ha commentato Pasotti. “Finalmente torniamo in presenza, aspetto fondamentale per la filiera teatrale, forma di socializzazione, di vicinanza con artisti che a differenza del cinema non può essere sostituita da piattaforme streaming di alcun tipo. Credo nella capacità del Teatro Stabile di essere ancora un teatro importantissimo, questo progetto mi coinvolge in maniera particolare, e sono contento di farlo con Alessandro; con lui uno degli incontri professionali più belli, abbiamo un’idea comune di teatro classico trattato in chiave semplice, recuperando il pubblico dei più giovani che rappresentano il futuro del settore”.

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