Cronaca 16 Ott 2024 09:26

In Francia parte l’estirpazione dei vigneti. L’enologo Dragani: “In Abruzzo lo abbiamo già fatto, non serve a nulla”

In Francia parte l’estirpazione dei vigneti. L’enologo Dragani: “In Abruzzo lo abbiamo già fatto, non serve a nulla”

PESCARA – I consumi di vino, soprattutto rosso, scendono. Il vino prodotto è troppo e la Francia risponde avviando una politica di estirpazione dei vigneti. Con il disco verde della commissione europea, i cugini d’oltralpe stanno avviando proprio in questi giorni la procedura per ridurre il potenziale vinicolo della regione, estirpando i vigneti. La dotazione economica è di 120 milioni di euro. Il bonus è da 4mila euro per ettaro e ciò significa che verranno sradicati massimo 30mila ettari.

La sovraproduzione (seppure calmierata lo scorso anno per via della peronospora e quest’anno del grande caldo) è un problema che interessa anche l’Italia, anche alla luce della riduzione dei consumi, del calo dell’export.

Ma è davvero l’estirpazione l’unica soluzione da mettere in atto? Secondo Nicola Dragani, enologo abruzzese, con esperienza di oltre 40 anni alle spalle, assolutamente no: “Non serve a nulla”, dice senza mezzi termini.

“In Abruzzo nel 2008 abbiamo estirpato 30mila ettari circa. Due anni dopo abbiamo avuto una delle vendemmie più produttive. Questo è accaduto perché sono stati estirpati i vigneti meno produttivi, mentre sono stati lasciati quelli che producono più in abbondanza. È il concetto completamente sbagliato”, prosegue l’esperto.

“Ribadendo che non è l’estirpazione la soluzione, se questa dovesse essere l’unica possibile, allora andrebbe fatto il contrario, lasciando quelli meno produttivi che invece andrebbero salvaguardati e anzi valorizzati con prezzi più alti sul mercato”.

Nessuna politica dell’estirpo dunque per Dragani, ma “ciò che serve davvero è un intervento a 360 gradi. Limitare gli impianti, soprattutto dei rossi, e fare in modo che le aziende si attrezzino con gli agronomi e gli enologi per capire cosa chiede il mercato e diversificare le produzioni” conclude.


Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.