LA FABBRICA DI CIOCCOLATO DI FOSSA ATTIVA L’E-COMMERCE, UOVA DI PASQUA IN DONO ALL’OSPEDALE DI LECCE


FOSSA – “Siamo in ginocchio come tutte le aziende commerciali in questa fase di emergenza da Coronavirus ma poi un giorno, nel tunnel dell’incertezza e senza sapere quanto tempo ancora possa durare questa situazione, ti svegli e pensi che è arrivato il momento di reinventarti, di fare qualcosa di nuovo”.

Le parole di Francesca Lazzaro, titolare insieme a suo padre Luciano della Fabbrica di cioccolato Glober dolciaria di Fossa, a pochi chilometri dall’Aquila, raccontano di un’azienda che ha deciso di chiudere autonomamente i battenti per motivi di sicurezza, nonostante il decreto ministeriale consenta alle attività di generi alimentari di rimanere aperte.

Cinque dipendenti in cassa integrazione e porte serrate dunque, ma con un magazzino pieno di uova pasquali e prodotti di cioccolato finissimo, perché “per la Pasqua – dice a Virtù Quotidiane – ci si prepara già da gennaio”.

“Questo motivo ci ha spinti verso la decisione di attivare la vendita on line, attraverso la piattaforma del nostro sito internet, perfezionata dopo giorni e notti insonni, con tutti i prodotti, o quasi, disponibili in magazzino. Così come le numerose telefonate dei nostri clienti abituali che chiedevano la possibilità di acquistare i nostri prodotti”.

Un mondo di dolcezze, come si legge sulla home del sito www.globerdolciaria.com dove attraverso l’e-commerce molti clienti, da ogni parte d’Italia, hanno già dato avvio agli acquisti pasquali di dolci, uova e forme di cioccolato tra le più fantasiose.

Diverse ordinazioni sono arrivate da chi ha voluto donare le uova di cioccolato al personale sanitario in prima linea per contrastare la pandemia, come il caso dell’ospedale di Lecce, oppure quello degli Alpini dell’Aquila che hanno acquistato il cioccolato per donarlo ai bambini in difficoltà. Tra le ordinazioni “speciali” anche quella di un fidanzato in quarantena che ha ordinato un uovo pasquale con dedica amorosa per la sua futura moglie e per addolcire la sospensione del matrimonio rimandato al dopo Coronavirus.

“Queste nuove esperienze ci permettono di entrare in contatto con realtà esterne al nostro territorio abituale di vendita, ci fanno sentire parte di un tutto, di una crisi nazionale che un piccolo gesto può addolcire, farne parte – ammette Francesca – è emozionante”.

Un’altra parte della larga produzione pasquale della Fabbrica del cioccolato Glober era già stata consegnata ai clienti grossisti, come bar e pasticcerie che però ora sono chiusi, “mettiamo nel conto la possibilità del ritiro delle merci, visto che si tratta di clienti affezionati ci sentiamo in dovere di garantire loro questa possibilità – dice – l’invenduto è un grave danno per tutti”.

“Il contributo dei corrieri è stato fondamentale per efficienza, professionalità e puntualità, la consegna avviene in 48 ore, inoltre – spiega – le spedizioni riguardano prodotti già confezionati, un aspetto importante per la sicurezza e per la tranquillità dei nostri clienti”.

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