LA RASSEGNA DEGLI OVINI RISCOPRE L’AUTENTICITÀ DOPO L’INCENDIO DI FONTE VETICA DEL 2017


CASTEL DEL MONTE – Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha presentato la candidatura della Transumanza affinché questa venga riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. Nel dicembre del 2019, alla fine del processo di valutazione internazionale, arriverà la decisione definitiva da parte del Comitato di Governo dell’Unesco.

Il vice ministro delle Politiche Agricole ha detto: “Ci riempie di orgoglio questa candidatura, in quanto è l’unica per quest’anno del settore agricolo e valorizza una pratica che rinnova il profondo legame tra uomo, prodotto e paesaggio”.

“Questa frase ha indotto l’amministrazione comunale di Castel del Monte alla riflessione che gli amministratori e la popolazione di un paese, che nel passato era interamente dedito alla pastorizia, ha il compito di difendere una ricchezza che si fonda sulle tradizioni, sui luoghi e sui sapori. L’unico modo che abbiamo di preservare i nostri pastori è quello di riportare allo spirito originario la Rassegna degli Ovini valorizzando le greggi e i prodotti tipici dell’agricoltura grazie alla fiera nazionale che si tiene tutti gli anni presso la mostra stessa”, dice in una nota il sindaco Luciano Mucciante, che annuncia che alla luce del pauroso incendio divampato in occasione dell’edizione 2017 che ha divorato le praterie di Campo Imperatore raggiungendo il Monte Siella, quest’anno non ci sarà il mercato ambulante che solitamente accompagnava la kermesse.

“Abbiamo deciso di modificare il regolamento comunale, abolendo il mercato che ormai da anni fungeva da diversivo della vera manifestazione, catalizzando l’attenzione di persone non interessate alla specificità della rassegna – spiega il sindaco – Inoltre verrà richiesto alle forze dell’ordine il potenziamento dei controlli contro l’abusivismo ambulante”.

Mucciante, che invita Camera di Commercio e Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ad un incontro per definire una strategia comune per il rilancio della Rassegna “al fine di gratificare e supportare i veri protagonisti della manifestazione: i pastori”, ricorda poi le origini della kermesse.

“Nell’immediato dopoguerra e più precisamente nel 1948 durante l’amministrazione del sindaco Orinzio Mucciante si tenne per la prima volta a Castel del Monte, in località Cannavini, la Mostra degli Ovini. La prima rassegna fu una sorta di speranza di rinascita dopo che la guerra si era portata via più della metà delle 35.000 pecore dei castellani. Durante la mostra venivano esposti solo i capi migliori e i più belli venivano premiati”.

“Il grande successo avuto dalla prima edizione fece sì che l’anno successivo la manifestazione venne trasferita a Campo Imperatore nella Valle della Macina e fino a qualche anno fa si faceva ancora la distinzione tra le greggi stanziali e quelle transumanti, differenziazione persa nel tempo con la progressiva riduzione della transumanza”.

“Ormai da molti anni la rassegna è organizzata dalla Camera di Commercio di L’Aquila con il patrocinio del Comune di Castel del Monte, che dal 2005 ha istituito il premio Verga d’argento, riconoscimento per chi ha contribuito in qualche modo a rilanciare, sviluppare o divulgare l’attività della pastorizia, che purtroppo negli ultimi anni ha subito una notevole riduzione. Tuttavia l’imprenditoria pastorale è ancora ben radicata a Castel del Monte, tanto che le aziende del paese hanno ricercato la loro innovazione nella filiera produttiva, mantenendo un elevata qualità e creando prodotti di eccellenza come il pecorino canestrato e la lavorazione della lana progetto Pecunia”.