LE VIRTÙ TERAMANE COME SEGNO DI SPERANZA E RILANCIO ECONOMICO


TERAMO – I ristoratori teramani guardano a questa nuova fase di ripresa in maniera positiva. Nonostante i mesi di chiusura delle attività dovute alle emergenze sanitaria abbiano creato molti problemi soprattutto di carattere economico adesso c’è la consapevolezza che con la capacità di offrire qualità si riuscirà a riconquistare la clientela partendo da quella più affezionata.

Aver avuto la possibilità di partire prima con le consegne a domicilio poi con l’asporto ha dimostrato che soluzioni alternative possono comunque offrire piccole boccate di ossigeno.

“Proprio in relazione a questo – sottolinea in una nota il ristoratore Marcello Schillaci – dobbiamo mettere in evidenza che essere riusciti in qualche maniera a poter preparare le ‘Virtù’ in occasione del Primo Maggio ha rappresentato per noi ristoratori teramani il primo vero segnale di ripresa, oltre che gli orgoglio, offrire il piatto caratteristico del nostro territorio come rappresentazione della fine del periodo di lockdown. E proprio per non avere saltato questo appuntamento voglio ringraziare, a nome dell’intera categoria, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sottosegretario Umberto De Annuntiis, l’assessore alle Attività produttive Mauro Febbo, il consigliere regionale Pietro Quaresimale e l’intera Giunta, così come  l’amministrazione comunale di Teramo nella persona del sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alle Attività produttive Antonio Filipponi per avere compreso questo nostro desiderio anticipando le ordinanze che consentivano la ripresa, seppur parziale, delle attività”.

“Il futuro non è certamente semplice ma con la nostra forza di volontà, l’impegno e la costanza, la voglia e la capacità di offrire prodotti genuini, sono convinto che riusciremo ridare vigore alle nostre attività ristorative, nonostante le difficoltà dovute alla riduzione degli spazi e a tutte le normative legate alla sicurezza sanitaria”.

“Ritengo ammirevole la forza di volontà messa in campo dal settore della ristorazione – gli fa eco il presidente di Confcommercio Giammarco Giovannelli – data la situazione economica attuale che minaccia gravemente gli operatori del settore e che in questi mesi hanno sofferto impotenti la crisi. Essere riusciti nell’ultimo periodo a garantire il servizio di asporto e la consegna a domicilio ha rappresentato una piccola fiammella che però è riuscita a dare un poco di coraggio in vista del futuro. Adesso è importante che le amministrazioni locali siano vicine alla categoria favorendo ogni possibile iniziativa tesa a incentivare la ripresa indispensabile per la sopravvivenza e per arginare ulteriori chiusure definitive “.

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