SUL SENTIERO DI TRINITÀ GLI SPAGHETTI (WESTERN) LASCIANO POSTO ALLA SOLINA


CASTEL DEL MONTE – Domenica 8 aprile un gruppo di 39 escursionisti dai 2 ai 70 anni, provenienti per lo più dalle Marche e dalla costa abruzzese, hanno preso parte a una passeggiata organizzata da Yes Abruzzo e guidata dagli accompagnatori di montagna di Abruzzo Wild, Emanuele Fischione e Stefano Abbondanza, in una zona molto suggestiva del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Lasciate le macchine su una piazzola a lato della provinciale che da Castel Del Monte conduce a Fonte Vetica, a un paio di chilometri da Castel del Monte, si imbocca un sentiero in salita, verso il Monte Bolza, che dall’alto dei suoi 1.927 metri domina incontrastato questa zona della piana di Campo Imperatore.

Le temperature primaverili dei giorni precedenti hanno sciolto quasi completamente la neve lasciando giusto qualche lingua, quanto basta per un pupazzo di neve. Lo sguardo a terra scorge crocus e ranuncoli insieme con qualche cardo.

Alzandosi di quota, volgendo lo sguardo a sud, anche grazie alla limpidezza della giornata, si vede il massiccio della Majella, guardando a sud ovest c’è il Sirente.

Proseguendo sul sentiero in direzione nord per circa 4 chilometri ci si trova al cospetto del Canyon dello Scoppaturo, un ambiente molto particolare costituito da un letto breccioso, formato dal fiume di acqua derivante dallo scioglimento delle nevi, ristretto tra rocce che a tratti assumono forme animali e che ricreano scenari da far west. Qui è stato parzialmente girato lo spaghetti-western del 1971, diretto da Clucher, …continuavano a chiamarlo Trinità, seguito di Lo chiamavano Trinità, interpretati entrambi da Bud Spencer e Terence Hill.

Una scena di Continuavano a chiamarlo Trinità

Il canyon è lungo diversi chilometri e la zona consente di godere di una visione straordinaria della catena del Gran Sasso, da Corno Grande al Monte Siella, passando per il Brancastello, il Prena, il Camicia. Il paesaggio è apprezzato da tutti gli escursionisti ma la sua familiarità lo rende particolarmente caro ai pochi aquilani che hanno preso parte alla giornata.

Il percorso del ritorno è il medesimo dell’andata, in totale circa 8 chilometri per 250 metri di dislivello complessivo, sufficienti per raccogliere l’appetito e gustare un ottimo pranzo al Ristorante La Loggia di Castel del Monte. Situato a pochi metri dalla piazza principale del paese, il ristorante è ospitato all’interno di una struttura di fine Ottocento, il Palazzo del Podestà, ha tre sale nel piano nobile e una spaziosa terrazza. Il menù: un’ottima pasta e ceci, dei ravioli di ricotta di Castel del Monte e per finire carne alla brace con contorno di patate. Vengono proposti prodotti tipici locali, molti sono presidio Slow Food, la pasta fresca è fatta in casa impiegando anche la solina. Ilaria Di Marco