NEVE E PARCHI IN TRENO, 16 METE NEL NUOVO BOOK DI TRENITALIA


ROMA – La telecabina Aosta-Pila, che in 18 minuti porta fin su davanti all’immensità del Monte Bianco e del Monte Rosa, passando per Grand Combin e Cervino. Bardonecchia, che non solo è stata sede dei XX Giochi Olimpici Invernali ma anche sito archeologico con il castello del Tur d’Amun. Oppure, invece, perché non puntare al Parco nazionale delle Cinque Terre o fino giù, nel tacco dello Stivale, alla Riserva di Torre Guaceto? E magari poi risalire lasciandosi cullare dallo sciabordio del Delta del Po fino a Comacchio in una delle colonie di fenicotteri rosa più grande d’Europa. Tutto rigorosamente a portata di treno.

Dopo Borghi, Mare, Grandi Giardini Italiani e Siti Unesco, Trenitalia lancia il nuovo book dedicato a Neve & Parchi, con otto mete sciistiche e altrettante oasi naturali, con percorsi di trekking e cycling, dedicate al viaggiatore leisure.

L’obbiettivo è doppio. Da una parte, raccontano all’Ansa Maria Annunziata Giaconia e Serafino Lo Piano, per Trenitalia rispettivamente direttore della Divisione passeggeri Regionale e responsabile Divisione Passeggeri Long Haul, è “fare conoscere il paese, tra zone meno note e altre note ma che spesso non si sa che sono raggiungibili anche in treno”.

Dall’altra, coltivare quella fetta di mercato in forte crescita dei turisti slow, che all’auto o all’aereo preferiscono la comodità di un treno, con il paesaggio che sfila sul finestrino.

“Nel 2018 – racconta Lo Piano – sono stati 8 milioni i turisti stranieri in viaggio con Trenitalia: un +19%, che supera il +10% dei visitatori stranieri nel nostro paese. Abbiamo 18 mila punti vendita all’estero, siamo presenti in 6.600 agenzie di viaggio e il sito di Trenitalia è il più visitato del paese in ambito turistico”.

Crescono del 40% anche le vendite dei tour operator per i viaggi Trenitalia verso le montagne e soprattutto il “One Country Italy è il Pass Interrail più venduto al mondo”.

Anche a livello regionale i numeri fanno ben pensare. “Nostro obbiettivo sono prima di tutto i pendolari”, spiega Giaconia, ma “chi prende il treno per lavoro, lo prende anche per lo svago: sfiorano il 30% i passeggeri che usano i regionali per turismo e tempo libero: l’8% in più del 2017”.

In versione digitale e cartacea, prossimamente anche in inglese, il nuovo book è disponibile sul sito di Trenitalia.

“Arriverà in 500 agenzie di viaggi – prosegue Giaconia – e stiamo lavorando per una distribuzione in edicola e nelle stazioni”.

Con indicazioni per i trasporti, foto e curiosità, le destinazioni suggerite sono dotate di oltre 400 collegamenti al giorno. Per gli innamorati della neve, si può scegliere anche Limone Piemonte, con i suoi impianti aperti tutto l’anno; Beaulard con la ciclabile di 15 chilometri; e poi, le Dolomiti tra Dobbiaco, Versciaco e San Candido in Trentino Alto Adige o tutto il glamour di Cortina D’Ampezzo in Veneto.

Basta girare il volume double face ed ecco i Parchi, tra la natura dell’Oltrepò mantovano e la spiritualità delle Foreste Casentinesi in Toscana; e ancora, le leggende dei Monti Sibillini e le Fonti del Clitunno che i Romani consideravano sacre, in Umbria; o le passeggiate tra gli alberi monumentali del Bosco Macchia Grande nel Lazio.

“Una pubblicazione – commenta il vicepresidente di Federparchi, Enzo Lavarra – che segna una svolta nella fruibilità delle aree naturali protette e apre a nuove virtuose collaborazioni, anche puntando all’intermodalità treno-bici”.

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