RECARSI ALL’ORTO FUORI PROVINCIA, SINDACO PRATA D’ANSIDONIA ATTACCA REGIONE: “SDOGANATO SPOSTAMENTO VERSO SECONDE CASE”


PRATA D’ANSIDONIA – “Nella drammatica situazione sociale, economica ed anche politica in cui il virus ha precipitato il nostro Paese una sola cosa è richiesta dai cittadini, la chiarezza”.

Inizia così la nota che Paolo Eusani, sindaco di Prata d’Ansidonia (L’Aquila), comune di circa 400 abitanti sull’Altipiano di Navelli, ha scritto in relazione alle ordinanze sulla coltivazione amatoriale degli orti emanate nei giorni scorsi dalla Regione Abruzzo, e di cui Virtù Quotidiane ha scritto in due approfondimenti.

In un quadro di “confusione generale”, dice Eusani, si inserisce l’ordinanza numero 37 del presidente della Regione Marco Marsilio.

L’ordinanza mirava a chiarire l’ambiguità della precedente, rispetto alla coltivazione amatoriale degli orti, un’attività hobbistica vietata, in questo periodo, dalla normativa nazionale. Nell’ordinanza si legge che “per questo tipo di interventi è consentito lo spostamento solo all’interno del territorio regionale, quindi anche tra Comuni diversi, da un massimo di due componenti del medesimo nucleo familiare e limitatamente ad una sola volta al giorno, con rientro nella medesima giornata nel posto da cui è partiti; deve essere inoltre sempre garantito l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Rimangono le restrizioni previste dal legislatore nazionale relativamente alle cosiddette seconde case”.

“La realtà – secondo il primo cittadino di Prata d’Ansidonia – è che tale ordinanza ha sdoganato le seconde case, e molti cittadini, in maniera del tutto legittima e in buona fede, si sono spostati da una parte all’altra dell’Abruzzo per raggiungere i piccoli centri, al fine di curare i propri appezzamenti”.

“A questo punto – continua Eusani – mi chiedo, e chiedo se qualcuno ha riflettuto sull’andamento dell’epidemia nella nostra Regione? Ci si sarebbe accorti che la maggior parte dei contagiati si è verificata nelle grandi aree urbane, mentre nelle aree interne dell’Abruzzo (territori scarsamente abitati) il contagio è stato molto minore addirittura nullo in molti casi”.

“Se ora autorizziamo, in nome della coltivazione di un orto, come di fatto è, con l’ordinanza regionale, spostamenti senza controllo su tutto il territorio regionale, vuol significare che ci possono essere spostamenti e mescolanza fra queste due parti di territorio regionale”, afferma senza mezzi termini nella nota.

La richiesta di Eusani alla Regione è di ulteriore chiarezza in merito alla possibilità di raggiungere le seconde abitazioni dove si trovano anche appezzamenti ortofrutticoli. (m. fo.)

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