RESTANO SPENTE LE LUMINARIE NATALIZIE DI PESCARA


PESCARA – Si sarebbero dovute accendere oggi alle 17 le luminarie di Natale per far entrare ufficialmente Pescara nell’atmosfera natalizia, ma la cerimonia è stata rinviata.

A causa del rinvio della decisione in merito al passaggio dell’Abruzzo dalla zona rossa alla zona arancione, che avrebbe potuto far riaprire al pubblico tutti i negozi, l’amministrazione comunale ha deciso di temporeggiare, lasciando spente luci e filodiffusione.

“Pescara non accende le luminarie di Natale affinché non rimanga il buio nelle vetrine dei negozi e non scenda l’attenzione sulle difficoltà degli esercenti e del personale – si legge in una nota del Comune – . L’Amministrazione comunale ha deciso di non premere il pulsante di accensione delle luci e dei colori delle atmosfere natalizie nel giorno prestabilito, proprio per riportare l’attenzione sulla situazione in cui versa la categoria dei commercianti, che non rappresentano solo una parte della città ma ne esprimono la vocazione, l’essenza e una importantissima componente sociale ed economica”.

“La situazione determinata dalla pandemia del Covid-19 –  continua la nota – ha già una volta colpito duramente il commercio pescarese in primavera, che ha dovuto sopportare numerosi e continui sacrifici per la ripresa, salvo poi ripiombare nella seconda ondata proprio nella fase conclusiva dell’anno, rischiando di mettere in forse il giro di affari legato alle festività natalizie. Per le attività e per le famiglie è un’eventualità che profila il peggior scenario possibile, a causa di impegni, scadenze ed esposizioni economiche. Le ripercussioni potrebbero essere gravissime anche dal punto di vista occupazionale, aggravando una crisi persistente che si manifesta con diverse e certamente non trascurabili problematiche. Pescara è la città dei commerci e dei negozi: è nata, è cresciuta e si è affermata con questa identità, nel suo dinamismo e nella sua modernità. Per questo le luminarie natalizie oggi non saranno accese, così come sono rimaste spente in questi giorni le luci delle vetrine dei nostri negozi, in segno evidente di solidarietà e di vicinanza ai commercianti. Se si spengono le attività commerciali, muore la città”. (m.p.)

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