SENTIERI E AREE FAUNISTICHE, VOLONTARI AL LAVORO NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO


PESCASSEROLI – Manutenzione della rete sentieristica, pulizia di tratti di fiumi e sentieri, affiancamento a personale del Parco nei Centri Visita o in occasione di eventi, incontri con operatori locali come allevatori, produttori, piccoli artigiani e finalizzate a una maggiore conoscenza delle realtà territoriali.

Sono le attività svolte dai 95 volontari che da aprile a settembre 2019 hanno prestato la propria opera per il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Nell’ambito del progetto storico dell’Ente, sono stati predisposti nel 2019 dieci turni di volontariato. La società cooperativa “Camosciara”, inserita nell’Elenco unico operatori del Parco, si è aggiudicata il bando per la gestione dei turni, partendo dalle indicazioni dell’Ufficio Educazione e Volontariato. Gli assegnatari hanno sviluppato i programmi di attività e affiancamento ai volontari, tenendo conto delle differenti esigenze dei partecipanti e della logistica.

I campi – informa una nota dell’Ente Parco – hanno visto un incremento del programma Family, che prevede la presenza di minori accompagnati da un adulto che abbia con loro un rapporto di parentela; da evidenziare la partecipazione di un gruppo di studenti dell’Istituto comprensivo musicale “Giuseppe Verdi” di Milano, accompagnato da due insegnanti referenti e due mamme, che a seguito della lettura del libro Il passaggio dell’orso di Giuseppe Festa, hanno voluto conoscere i luoghi raccontati, in particolare il Casone Antonucci.

Queste le strutture che hanno ospitato i volontari nei dieci turni organizzati: nel versante abruzzese l’Azienda apistica “Fate dei fiori” a Civitella Alfedena (L’Aquila), la foresteria gestita dalla Coop. Sort in Val Fondillo, il B&B “Prati del lupo” Bisegna, l’Ostello comunale a Villetta Barrea; in quello laziale l’Agriturismo “Le Case Marcieglie” e l’Ostello “Dai francescani” a San Donato Val Comino (Frosinone); la Foresteria Comunale a Castel San Vincenzo (Isernia) nel versante molisano.

Nei turni organizzati nel versante abruzzese i volontari hanno “sorvegliato” le aree faunistiche presenti fornendo informazioni ai turisti. Inoltre hanno pulito alcune località adiacenti i centri abitati in accordo con gli operatori ecologici comunali, collaborato con il Servizio Scientifico alla raccolta della frutta e manutenuto i sentieri: il sentiero J8 (facente parte del Sentiero Italia), ripulendolo dai rovi e apponendo la nuova cartellonistica del Parco; i sentieri J5- J6 – J7-J8- F2-recuperando materiale abbondonato e portandolo a Villetta Barrea nel centro di smistamento dei rifiuti (filo spinato, immondizia, ecc..). Sul sentiero natura G5 sono stati smontate e opportunamente smaltite le strutture in ferro presenti. Nella Valle del Giovenco è stata effettuata la pulizia dei sentieri V3-V6-A1 con particolare attenzione alla pulizia dell’area faunistica dismessa di Bisegna. C’è stata infine la collaborazione con i tecnici del Parco per la messa in funzione delle recinzioni elettrificate consegnate ai residenti.

Nei turni previsti nel versante laziale i volontari, in accordo con il sindaco del Comune di Settefrati (Frosinone), hanno contribuito alla manutenzione del sentiero O8 che ripercorre l’antica via che i pellegrini seguivano per recarsi dal paese fino alla Madonna di Canneto, effettuando la potatura della fitta vegetazione che impediva di fatto il passaggio e una rinfrescata della segnaletica.

Nel turno organizzato a Castel San Vincenzo, nel versante molisano, in collaborazione con l’associazione Innatura e l’associazione “Salviamo l’orso”, sono stati manutenuti i sentieri L4 e M6 e sistemato la cartellonistica presente.

La presenza dei volontari, identificabili con le divise fornite dall’Ente, rappresenta un importante segnale per il territorio e per la popolazione residente – si legge ancora nella nota del Parco – in considerazione proprio del fatto che alcune delle attività da svolgere sono state direttamente concordate con Associazioni ed Enti locali (riverniciatura panchine e pulizia all’interno di aree verdi comunali, ecc…).

Ogni inizio turno, presso la sede del Pnalm a Pescasseroli (L’Aquila), i volontari hanno incontrato il personale dell’Ufficio Educazione e Volontariato e quello del Servizio Scientifico, in più hanno incontrato il veterinario dell’Associazione “Salviamo l’orso”. Questi incontri, molto apprezzati servono a far comprendere le emergenze e la complessità della gestione del territorio del Parco. Anche i momenti con le Guardie del Parco, avvenuti in diverse uscite di campo, sono stati particolarmente graditi.

In aggiunta a questa programmazione, sono stati organizzati sei turni del programma “Sul fronte della Natura” presso il Casone Antonucci, presidio storico del volontariato, ubicato nel comune di Civitella Alfedena, finalizzati all’affiancamento del personale del Servizio Tecnico e Scientifico del Parco, seguiti direttamente dai volontari del Servizio Civile Nazionale.

L’apporto del volontario attivo e quasi sempre silenzioso, ma importante, non solo per l’Ente Parco, che da anni promuove il progetto, ma per tutto il territorio che ne trae benefici pratici ed economici.

L’obiettivo del volontariato resta, di fatto, prevalentemente educativo, finalizzato ad accrescere in ognuno di noi la consapevolezza del valore dei comportamenti quotidiani, come risposta ai problemi del Pianeta.

L’Ente Parco ringrazia tutti i volontari e gli operatori che con il loro impegno e dedizione, ci aiutano a portare avanti questo importante progetto.

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