“UFFA CHE PIZZA!”, NEL LOCALE DI ANTONELLA TUTTO PER I CELIACI E PIATTI DELLA TRADIZIONE LUCOLANA


L’AQUILA – Non è mai troppo presto per decidere qual è la strada che si vuole seguire da grandi. Così è stato per Antonella Arcangeli, cuoca e pizzaiola, titolare di “Uffa che pizza”, pizzeria, tavola calda e trattoria, che si trova in via Roma in località Madonna della Strada, a Scoppito (L’Aquila).

Ha appena diciassette anni quando comincia a lavorare al suo primo impasto in una rosticceria del centro storico dell’Aquila, dove prepara a mano anche supplì di riso, crocchette e calzoni farciti. Da allora Antonella, 45 anni, sposata e madre di due bambini, non si è più fermata.

Dopo diverse esperienze in cucina al servizio di alcuni ristoranti delle zone di Campo Felice e Lucoli, paese del quale è originaria, Antonella decide di mettersi in proprio e aprire una sua attività, un bar ristorante a Villagrande di Tornimparte, “il paese di mio marito che ha sostenuto sempre tutte le mie scelte come quella di spostarci a Scoppito e di aprire una nuova pizzeria” racconta a Virtù Quotidiane con visibile emozione.

Uffa che pizza apre nel 2016 e diventa sin dai primi tempi un punto di riferimento per le persone del paese, quelle di passaggio, vista anche la posizione sulla strada statale 17 e tutti i clienti affezionati che “vengono appositamente a mangiare la mia pizza, leggera e digeribile, fatta con un impasto a lunghissima lievitazione per oltre 72 ore”, dice orgogliosa la titolare.

Una pizza di alta qualità, fatta con lievito madre, tanta passione e un grande impegno perché per Antonella “questo lavoro è tutto”.

“Sono nata per fare il mio mestiere, lo sento nelle vene – ammette – . Non mi fermo mai, stamattina ad esempio ho preparato l’impasto per dopodomani”, dice ripensando a sua madre che le ha tramandato le antiche ritualità manuali, quelle delle massaie di una volta.

Pizza al piatto, al taglio, al metro, primi piatti, secondi di carne, dolci, il menù di Uffa che pizza è ricco e variegato. Degno di nota è il menù per celiaci che propone sia pizze che dolci, un’attenzione alle pietanze senza glutine che la titolare, anch’essa celiaca, dedica in modo quasi maniacale.

“Mi sveglio tutte le mattine all’alba e come prima attività in cucina provvedo a fare gli impasti senza glutine, sia per i dolci che per le pizze, con un macchinario dedicato. Solo dopo aver sterilizzato con cura gli ambienti preparo tutto il resto. Vivendo in prima persona questa necessità – ammette Antonella – è per me importante che ogni cliente si senta a suo agio e libero di scegliere la pietanza preferita”.

Ma non è tutto perché il locale lavora molto con le cene a base di stinco di maiale, “una ricetta speciale che ho maturato nel tempo – rivela la cuoca – . Il mio stinco non è di quelli precotti ma viene preparato diverse ore in anticipo con la carne in macerazione dal giorno prima. Per questo è importante la prenotazione. È una soddisfazione preparare gli stinchi di maiale per tavolate di oltre trenta persone”.

Anche la pasta ammassata è uno dei cavalli di battaglia di Uffa che pizza: ravioli freschi, gnocchi, pappardelle e poi i “pinnicchi”, una pasta fatta a mano pezzo per pezzo, tipica della tradizione lucolana, una sorta di bucatino che viene condito con pancetta e pomodoro.

Sul banco anche il pane ai cinque cereali che Antonella ha deciso di introdurre da circa un anno. Nel menù inoltre il venerdì baccalà e frittura di pesce, il giovedì gnocchi e trippa, pollo arrosto su ordinazione, hamburger di vitello senza glutine e la possibilità di ordinare anche i dolci da sporto senza glutine.

Antonella sogna di aprire un locale a L’Aquila, in centro storico “ma gli affitti, almeno per ora, sono proibitivi”.

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