“IL DIALOGO TRA IL MOZZO E IL CAPITANO”, UN RACCONTO DI QUARANTENA DELLO SCRITTORE ALESSANDRO FREZZA


L’AQUILA – “Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più”.

Finisce così il racconto Il dialogo fra il mozzo e il capitano di Alessandro Frezza, scrittore romano di origini aquilane.

Il racconto, scritto all’inizio del mese di marzo, subito dopo il dilagare della pandemia, è diventato virale in rete e sta facendo il giro del mondo come spiega lo stesso autore: “È nato tutto con una mia condivisione del testo fatta sui social. Qualcuno, poi, ha postato questo mio racconto su una pagina dal nome ‘Jung e il libro rosso’ con la mia firma. Di seguito, come spesso accade in rete, qualcun’ altro lo ha diffuso altrove togliendo il mio nome e attribuendolo a Jung”.

L’ironia della sorte ha voluto che il racconto associato al nome del grande psicanalista ha iniziato a rimbalzare ovunque, anche per la tematica attinente al periodo di quarantena. In pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, è arrivato in Brasile, Messico, Spagna, Francia.

Frezza ne Il dialogo fra il mozzo e il capitano immagina un dialogo tra i due sventurati, costretti in quarantena sulla nave e impossibilitati a scendere a terra. C’è una pandemia che li obbliga a restare a largo e a non poter sbarcare al porto tanto desiderato.

“Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?”.

“Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”.

“E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?”.

“Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!”.

“Può darsi, ma se così non fosse?”.

“Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”.

“E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”.

“Mi prendete in giro?”.

Il dialogo fra il mozzo e il capitano entrerà a far parte di una raccolta di aforismi, poesie, brevi racconti e metafore su temi quali: l’anima, l’amore, i sentimenti, le emozioni, la vita, la morte, la decadenza, il mito, la magia, i poteri della mente ed in generale sul Nosce te Ipsum caro agli antenati.

Alessandro Frezza, però, è già autore del romanzo Del bene Del male, del racconto Storia di un ego, di un’anima e di una piccola porta, del romanzo di fantascienza Urman, l’uomo di luce-fuoco, e del racconto La leggenda della chiave di stella.

Il racconto Il dialogo fra il mozzo e il capitano è stato interpretato in un video da Alessandro Coccoli, attore di origini aquilane che lavora con il teatro, il cinema e la tv.

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