IL MUNDA SOGNA IL RITORNO AL CASTELLO A NATALE, FILETICI: “CAMBIARE PASSO, CI SARÀ ALA MODERNITÀ”


L’AQUILA – Tornare al forte cinquecentesco, nella sua sede storica, a dodici anni dal terremoto. Questo l’ambizioso obiettivo del nuovo corso del Museo nazionale d’Abruzzo (Munda), presentato stamane nella sede di Borgo Rivera alla presenza della neo direttrice, l’architetto Maria Grazia Filetici, del professor Vincenzo Cerulli Irelli, membro del consiglio d’amministrazione del Munda, e del prefetto Cinzia Torraco.

In corrispondenza con le tempistiche dei lavori di ristrutturazione del Castello a cura della Soprintendenza, la linea guida è quella di una riapertura progressiva, a cominciare con il riportare le opere nel primo lotto del Forte e con la riapertura al pubblico del piano terra, sede del famoso Mammut, simbolo della città che soprattutto i più piccoli non hanno avuto modo di ammirare.

L’auspicio è di completare questo primo step entro Natale; è poi in programma l’avvio di un laboratorio di cura delle opere all’interno del Castello, chiamato “L’officina del Castello”, elemento propedeutico all’allestimento di una nuova ala del Munda dedicata alla modernità, che andrà a rappresentare un eccellenza anche in riferimento alle tecnologie di conservazione del patrimonio.

“Il terremoto è stato anche un dramma del tempo, Oggi ci riappropriamo del nostro presente e riprendiamo il nostro cammino; tornare al Castello è una grande scommessa per tutta la città, l’obiettivo è di tornare con degli accostamenti progressivi e in accordo con la sovrintendenza, che sta lavorando alacremente al restauro della struttura” ha spiegato la direttrice Filetici.

“Vogliamo che da luogo di difesa qual’era in origine diventi luogo d’inclusione e incontro, e che il Museo cambi passo, diventando un punto anche per la formazione dei giovani, eccellenze italiane che aspettano di lavorare e di farlo insieme. Noi siamo pronti e speriamo di farcela”.

“Vogliamo rientrare al Castello, questo è l’obiettivo principale. Si tratta adesso di superare questi mesi d’arrivo, sono sicuro che ci sarà il massimo sostegno e aiuto da parte delle istituzioni, fondamentale per L’Aquila e per tutto il mondo della cultura”, ha aggiunto il professor Cirelli.

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