LA STORIA DELL’ALBERGHIERO DI VILLA SANTA MARIA IN SCENA AL PICCOLO TEATRO GUASCONE DI PESCARA


PESCARA – Va in scena a Pescara, Piccolo Teatro Guascone, in via dei Marsi 41, venerdì 6 e sabato 7 aprile, alle 21,00, mentre domenica 8 aprile, alle ore 18,00, la nuova produzione del Teatro stabile d’Abruzzo, in collaborazione con Teatro del Sangro, Arturo lo Chef in Sud America, da John Fante, di e con Stefano Angelucci Marino, musiche originali Giovanni Sabella, scena Filippo Iezzi, tecnico luci e suono Tony Lioci.

Perfetto sequel di Arturo lo chef, che negli scorsi anni è stato acclamato nella tournèe in America Latina, racconta con grande ironia e semplicità Villa Santa Maria negli anni ’90, degli inizi del protagonista all’Alberghiero, la passione per i fornelli, degli scontri con i genitori, l’arrivo a Los Angeles, i primi amori, i colleghi e la dura vita di cucina.

Quindi l’arrivo a Buenos Aires, le vittorie e le sconfitte sulla strada del successo. Arturo in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti adulti del “clan” spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità riaffermata, mentre per lui, per il giovane cuoco oramai pronto alla conquista del mondo significa solo emarginazione e disprezzo.

Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, è nota in Italia, e nel mondo, per essere “la patria dei cuochi”.

L’origine della cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all’epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna.

Nel 1939 infine viene istituito l’Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.