MAURIZIO DI NICOLA È IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSERVATORIO “LUISA D’ANNUNZIO” DI PESCARA


PESCARA – Cambio al vertice al conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Si è ufficialmente insediato il nuovo presidente dell’istituto musicale del capoluogo adriatico. Si tratta di Maurizio Di Nicola, che prende il posto dello storico presidente Enzo Fimiani.

Di Nicola, appassionato di musica e di politica, è stato sindaco di Pescina (L’Aquila) nel 2011 e nel 2014 consigliere regionale. Negli ultimi quattro anni, l’avvocato, ha rappresentato la Regione nel consiglio direttivo della Svimez (associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno). A firmare la sua nomina il Ministro dell’Università e della Ricerca, che ha scelto la sua figura in una rosa di tre nomi, presentata dal conservatorio.

“Varcare i confini e i limiti classici sarà il tratto distintivo del mio triennio – ha detto il neo presidente di fronte a istituzioni, docenti, personale amministrativo e studenti presenti al suo insediamento – . C’è certamente un sacrosanto principio di continuità amministrativa che deve essere rispettato. Mi sono chiesto quale possa essere il punto di incrocio tra una persona come me che arriva da una vita pubblica svolta per lo più nella Regione Abruzzo e questo luogo di altissima formazione in una città in fermento culturale che si avventura verso nuove sfide. Mi sono detto che il mio profilo e la mia esperienza possono essere messi a disposizione di uno degli obiettivi centrali: aprire il conservatorio oltre i confini cittadini, ricucendo una serie di relazioni interistituzionali”.

Il miglioramento degli spazi del conservatorio al servizio del benessere e di una maggiore qualità di lavoro, la valorizzazione della comunicazione come veicolo delle attività del conservatorio all’esterno e la costruzione di una “cultura amministrativa e istituzionale, attraverso una pubblica amministrazione dal linguaggio chiaro, costituita da operatori costantemente formati”, saranno gli altri grandi piani di lavoro del nuovo presidente. “Questo è un conservatorio che vuole al tempo stesso coltivare la tradizione e innovarsi nei modelli didattici, nelle sfide e nella necessità di esplorare campi di gioco ulteriori – ha aggiunto Di Nicola – e tutti noi, da oggi, siamo chiamati a questo modello operativo. Io non lesinerò né tempo né passione per costruire il miglior risultato possibile”.

Emozionato il presidente uscente Fimiani che ha definito il suo incarico “un onore della vita. Avrei voluto fare di più, perché pur se un’eccellenza sono ancora tante le difficoltà del conservatorio da risolvere, ma sono certo che l’istituto è in ottime mani, di una persona che stimo”.

Diretto da Alfonso Patriarca, presente all’insediamento, il conservatorio pescarese conta 104 docenti di ruolo e una quindicina di docenti a contratto e 700 studenti.

Attualmente sono attivi corsi accademici di primo e secondo Livello strumentali e compositivi, di canto, di direzione di coro e d’orchestra, di didattica della musica, di popular music e di jazz, un corso sperimentale di Musicoterapia, corsi del previgente ordinamento e corsi di fascia preaccademica ad esaurimento.
I corsi di formazione preaccademica sono stati sostituiti dai corsi propedeutici il cui contenuto formativo e l’articolazione didattica sono finalizzati all’acquisizione delle competenze necessarie per poter accedere ai Corsi di Diploma Accademico di Primo Livello. (m.p.)

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