NATURA, BORGHI, ARTE E TRADIZIONI D’ABRUZZO PER IL PREMIO FOTOGRAFICO “TONINO DI VENANZIO”


PESCARA – “Abruzzo, che sorpresa!”, un viaggio tra natura, borghi, arte e tradizioni della terra d’Abruzzo, ma anche un premio speciale dedicato alle testimonianze post Covid, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Questi i temi del Concorso fotografico nazionale “Tonino Di Venanzio” premio 2020, sesta edizione, che fino al 15 ottobre 2020 raccoglierà i migliori scatti fotografici provenienti da tutta Italia.

Obiettivo dell’iniziativa, tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che dagli anni ‘30 agli anni ‘60 ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

Un appuntamento imperdibile per fotografi professionisti e amatori, che da oggi fino al 15 ottobre 2020, potranno inviare i propri scatti.

“Il 2020 sarà senz’altro ricordato per il Covid-19, uno tsunami che ha sconvolto il mondo, ha cambiato le nostre abitudini – commenta in una nota Gianni Iovacchini, direttore artistico del premio -. Un’onda che ha cancellato tanti concorsi fotografici consolidati negli anni. L’associazione Di Venanzio, invece, ha deciso di bandire ugualmente la competizione e anzi ha aggiunto una sezione dedicata proprio al virus, per lasciare agli archivi una testimonianza importante di questa tragedia”.

L’edizione 2020 infatti, propone anche un premio speciale “La vita è più forte del Covid”, intitolato a Elda Menna Di Venanzio e dedicato alla migliore fotografia che testimonia i cambiamenti apportati dalla pandemia alla nostra quotidianità.

Altra importante novità del premio 2020, la mostra “La Dolce vita” che sarà inaugurata nel mese di dicembre, a Pescara, nei locali dell’ex Aurum.

L’esposizione, realizzata dalla Fiaf e curata da Fulvio Merlak, Claudio Pastrone e Giorgio Tani, raccoglie 66 fotografie in bianco e nero, scattate da alcuni tra i maggiori fotografi italiani, tra la fine degli anni ‘50 e il 1968.

La mostra sarà divisa in due sezioni: la prima dedicata allo starsystem dell’epoca, con foto scattate a Fellini, De Sica, Pasolini, Mastroianni e Sophia Loren, la seconda, intitolata “La nuova vita”, incentrata sui cambiamenti nello stile di vita di quegli anni, tra emigrazione, lavoro in fabbrica e boom dell’automobile.

Il concorso fotografico è organizzato dalla famiglia Di Venanzio, in collaborazione con le associazioni “Tonino Di Venanzio”, “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura”, con il patrocinio del Comune di San Valentino.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico Gianni Iovacchini (docente Fiaf), Angela Maria Antuono (fotografa; docente di arte), Giovanni Bucci (critico d’arte), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (docente Fiaf), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro), Beniamino Gigante (presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 28 novembre 2020, a San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara).

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