PERRY COMO E LE ORIGINI ABRUZZESI DEL CANTANTE DELL’INNO DEGLI ANNI CINQUANTA


L’AQUILA – Il nostro viaggio alla riscoperta dei grandi protagonisti del cinema e dello spettacolo di origine abruzzese non poteva non dedicare la giusta attenzione ad un grande artista internazionale, Perry Como, una delle voci più belle della musica americana e poi protagonista anche al cinema con diverse commedie musicali all’attivo.

In realtà si chiamava Pierino, era nato a Canonsbourg, in Pennsylvania, nel 1912 ed era il settimo dei tredici figli di Pietro Como e di Lucia Travaglini, entrambi nati a Palena, in provincia di Chieti, ed emigrati a cercar fortuna negli Stati Uniti.

Pietro Como, come molti altri abruzzesi, lavorava come minatore ma i pochi dollari guadagnati in quel modo faticoso non gli impedirono di riuscire a far studiare musica ai suoi figli: a Perry toccarono il trombone e l‘organo, e fece quindi i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo suonando in una banda.

Da giovane aveva aperto una sala da barbiere ma partecipando come cantante a degli eventi organizzati dalle associazioni degli italoamericani ebbe modo di far conoscere le potenzialità della sua bellissima voce, finché cominciò a ricevere proposte di lavoro dalle grandi orchestre e dal proprietario del celebre locale Copacabana.

Negli anni Cinquanta era ormai famosissimo e molto spesso si ritrovò addirittura davanti nelle classifiche a due mostri sacri dello spettacolo a stelle e a strisce come Frank Sinatra e Bing Crosby.

Si trattava di un artista di gran classe, pacato, elegante, dalla voce da crooner e dalla bella presenza scenica, che gli permise di approdare agevolmente anche sul set cinematografico: girò quasi esclusivamente commedie musicali, prima sotto contratto con la 20 th Centyry Fox e poi passando alla Metro Goldwyn Mayer.

Tra i suoi film ricordiamo Something for the boys, Doll Face e If I’m lucky di Lewis Seiler, e Parole e musica del celebre regista Norman Taurog, a fianco del vispo e simpatico Mickey Roney.

Per quanto riguarda le partner femminili lavorò con la rossa Vivian Blaine e con l’esplosiva soubrette portoghese Carmen Miranda. Pur riscontrando successo con le sue pellicole ad un certo punto decise di dedicarsi esclusivamente alla carriera di cantante, e mai decisione fu più azzeccata, se pensiamo che le canzoni più belle e di successo arriveranno proprio in quel momento: su tutte, scritta dal grande compositore Bart Bacharac, la celebre Magic Moments, un vero e proprio inno degli anni Cinquanta.

*critico cinematografico