REQUIEM DI VERDI A ROMA E L’AQUILA PER IL DECENNALE DEL TERREMOTO


L’AQUILA – Un evento eccezionale e gratuito per commemorare il decimo anniversario del terremoto dell’Aquila.

Il capolavoro della musica sacra universale, la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, scritta per la morte di Alessandro Manzoni, risuonerà come inno di rinascita di una città ferita nella superba cornice della Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, una delle Chiese più belle al mondo, sabato 2 novembre, ore 21,00 e poi a L’Aquila, nella Basilica di San Silvestro, appena restaurata, domenica 3 ore 18,00 per l’inaugurazione della IV° edizione della grande rassegna musicale “Sacrum – Una preghiera in musica per la pace universale”, un omaggio alla musica e alla fede come forma di comunicazione tra i popoli.

Un concerto di eccezionale livello che si candida ad essere uno degli eventi più significativi dell’anno.

Sacrum celebra eccezionalmente a Roma e a L’Aquila il decimo anniversario del terremoto con un grande concerto istituzionale organizzato dal Ministero dell’Università e Ricerca e dalla Regione Abruzzo con I prestigiosi patrocini di Pontificio Consiglio per la Cultura, Pontificio Istituto di Musica Sacra, Regione Lazio, Roma Capitale, Comune dell’Aquila, e numerose Ambasciate con sede a Roma.

Sul podio il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore musicale del Festival Internazionale di Mezza Estate, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Stato “Nicola Sala” di Benevento e il Coro dell’Opera di Parma preparato dal maestro Massimo Fiocchi Malaspina.

Con loro I solisti di fama internazionale Federica Vitali, Anna Maria Chiuri, Hector Mendoza Lopez e Mirco Palazzi e la direzione di produzione di Giada Santoro, Valerio di Pasquale, Alessandro Zerella e Silvano Fusco.

“A dieci anni dal terremoto dell’Aquila – dice in una nota Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, coorganizzatore dell’evento – ricordiamo le vittime di quella devastante catastrofe naturale, che ha causato 309 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravissimi. 55 studenti sono morti in quel sisma, di cui 8 solamente nel crollo della Casa dello Studente, ed il concerto di stasera deve servire da un lato per non dimenticare, ma d’altro canto deve ergersi come monito per tutti noi, amministratoti e cittadini, perché in una terra meravigliosa e fragile come l’Italia, scuole, università, conservatori e accademie, insieme alle residenze per gli studenti, siano sempre pensati per salvaguardare in sicurezza il bene più prezioso che l’Italia custodisce, ovvero ricchezza incalcolabile delle vite delle nostre studentesse e dei nostri studenti, vero ed insostituibile patrimonio dell’umanità”.

“Sono trascorsi dieci anni dal terribile terremoto del 2009 – gli fa eco l’assessore della Regione Abruzzo Guido Liris, coorganizzatore dell’evento – ma nelle nostre menti e nei nostri cuori il ricordo di quella notte è ancora vivo, talmente vivo che non passa giorno in cui, chiunque abbia vissuto quell’esperienza, non rivolga un pensiero o una preghiera al Cielo per scongiurare un altro evento simile. In qualità di rappresentante della Regione Abruzzo, sono orgoglioso di sostenere e promuovere la quarta edizione del Festival Sacrum che, proprio con una preghiera in musica, si avvicina al cuore di tutti i nostri cittadini”.

“Eppure, nonostante lo strazio incolmabile per le trecentonove vittime, per l’intero nostro mondo irriconoscibile”, aggiunge l’assessore al Turismo del Comune dell’Aquila Fabrizia Aquilio, “noi, abitanti orfani della nostra città, abbiamo dovuto elaborare insieme il nostro lutto collettivo e capire che ce l’avremmo fatta, ancora una volta, a ridare un volto alla nostra città. La memoria è risonanza”.

Il Concerto gode, tra gli altri, del patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede: “Sono passati 10 anni – dice l’Ambasciatore Alexander Avdeev – da quella notte di aprile, da quella grande tragedia che ha colpito la città dell’Aquila quando una terribile scossa di terremoto sconvolse la città, l’Abruzzo e tutto il centro Italia, distruggendo in pochi secondi e per sempre ricordi e affetti, portando via vite umane e le loro storie. A distanza di 10 anni abbiamo l’obbligo morale di ricordare il coraggio, la dignità, la solidarietà, l’aiuto e il sostegno, che hanno caratterizzato gli avvenimenti di quei giorni. La Federazione Russa, come tutti gli altri paesi, è stata scossa dalla tragedia dell’Aquila e continuerà sempre a rimpiangere le vittime, fornendo come dal primo giorno tutto il necessario aiuto e sostegno”.

“Un Concerto che vuole ricordare con forza la grande tragedia del terremoto”, dice il cardinare vicario di Sua Santità per Roma monsignor Angelo De Donatis. “A dieci anni dal disastroso sisma vogliamo innalzare di nuovo e ancora una volta al Signore il Requiem per i fratelli e le sorelle che hanno perso tragicamente la vita nel sisma. Vogliamo farne un canto nuovo: riproponendo le musiche del grande maestro Verdi, riascoltando quell’antica preghiera, essa diventerà, nell’oggi della storia personale di ciascuno, un canto nuovo, supplica orante che tutti insieme innalziamo al Signore”.

“Pensando alla musica, anche all’immortale musica di Wolfgang Amadeus Mozart, che ricorderà, con il linguaggio insuperabile della musica, la nostra tragedia e le nostre lacrime, io prego il Signore affinché i musicisti, i cantori e gli amanti della bella musica diventino quel coro fatto di amore, di solidarietà, di armonia e di speranza che è il sogno di tutta l’umanità. Anche il nostro sogno”, afferma l’arcivescovo emerito dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari.

L’evento ha ricevuto i prestigiosissimi patrocini istituzionali, tra le altre, delle Ambasciata di Spagna, Australia, Federazione Russa, Lettonia, Estonia, Polonia il Pontificio Consiglio per la Cultura, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune dell’Aquila, Comune di Tagliacozzo, ed è in collaborazione Confederazione per la Musica Lirica e Sinfonica, Festival Internazionale di Mezza Estate.

Ingresso libero. Prenotazioni a sacrumfestival@gmail.com.

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