RIPARTE L’ATTIVITÀ CONCERTISTICA DELLA “BARATTELLI” CON UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI ESTIVI


L’AQUILA – Dopo 194 giorni di silenzio, ritorna l’attività concertistica della Società aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”.

A partire da domenica prossima, 9 maggio, con “Il Trio di Parma”, che eseguirà presso l’Auditorium del Parco la versione integrale dei “trii slavi”, un ricco programma di appuntamenti che fino a settembre accompagnerà l’estate musicale del capoluogo.

Tre le grandi direttrici del programma: la “Rassegna Organistica”, articolata in cinque appuntamenti con importanti organisti del panorama nazionale ed internazionale, la “Rassegna di Musica Antica – I concerti di Euterpe”, ambientata nelle cornici degli splendidi spazi caratteristici degli edifici storici dell’Aquila”, ed il “Festival internazionale della chitarra”, giunto alla sua XXVII edizione.

Nel programma andranno poi ad integrarsi altre attività del palinsesto culturale cittadino, tra cui la “Festa della Musica”, in un’edizione speciale che avrà luogo presso la Madonna Fore, e “I cantieri dell’immaginario”.

L’attività estiva della Barattelli è stata presentata stamane nella sede di Palazzo Di Paola, alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del direttore artistico Fabrizio Pezzopane, e del presidente dell’ente musicale Giorgio Battistelli, in collegamento da remoto.

“Ringrazio veramente tutti per la partecipazione. La Società Aquilana dei concerti è a disposizione della città dal 1946, era assolutamente importante ripartire, perché purtroppo è difficile costruire la memoria, ed è molto facile perderla” ha commentato il direttore artistico Pezzopane.

“Anche noi inoltre vogliamo contribuire all’economia del settore, invitando artisti, tecnici, maestranze ed oltre. Tra gli eventi in cartellone, tengo a sottolineare quello dedicato a Beethoven, ultima tappa dell’iniziativa di residenza artistica ‘Per chi crea’, con protagonisti i giovani musicisti aquilani che presenteranno i lavori realizzati durante l’anno”.

“Vogliamo sviluppare un concetto di diffusione culturale, investendo nella città non con l’obiettivo di aumentare il numero di concerti, ma puntando alla massima integrazione delle forze culturali della città, creando ponti tra le varie realtà non solo musicali” ha aggiunto il presidente Battistelli.

“Oggi il concetto di ente musicale è limitato, dobbiamo guardare avanti e creare un’architettura culturale che sia fortemente legata alla città. Dobbiamo portare avanti una nuova formula di offerta culturale, che non sia decorativa alla città, ma che trasmetta senso di appartenenza”.

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