SCATTI A 2.115 METRI SLM: IN ABRUZZO LA MOSTRA FOTOGRAFICA PIÙ ALTA D’EUROPA


L’AQUILA – È con tutta probabilità la mostra fotografica più “alta” d’Europa quella allestita nei locali della vecchia funivia, oggi divenuto l’Ostello Lo Zio a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, situato a 2.115 metri sul livello del mare, nel territorio comunale dell’Aquila.

La mostra si chiama “6 aprile 2009-2019”, e come suggerisce il nome è stata allestita in occasione del decennale del terremoto che segnò il comprensorio aquilano dieci anni fa. Nei locali dell’ostello Campo Imperatore turisti e aquilani potranno visitare la mostra per tutto il periodo estivo.

L’iniziativa nasce dall’attività del Fotoclub 99 ed è composta da immagini dell’immediato post-terremoto, che hanno girato l’Italia presso diverse esposizioni con altri fotoclub. A queste sono state aggiunte fotografie del 2018 e del 2019, a testimonianza del lavoro di ricostruzione del centro storico dell’Aquila, “ancora lontana dall’essere completata oggi”, come sottolineano i curatori nella descrizione allegata alla mostra.

La serie di scatti è una raccolta di documenti privati dei soci del fotoclub, con l’obiettivo di conservare memoria non solo dell’accaduto, ma anche delle conseguenze nel tempo di quell’evento.

“Dedichiamo questo allestimento alla memoria del nostro caro amico Lucio Agnifili – affermano i curatori – con il quale abbiamo condiviso importanti esperienze tecniche di arte fotografica, nonché una sincera amicizia”.

E proprio il fotografo di Rocca di Mezzo (L’Aquila), prematuramente scomparso lo scorso dicembre, è uno degli autori degli scatti, insieme a Mauro Bologna, Mauro Branchi, Nino Bruno, Piero Cocco, Enrico Di Febo, Stefano Di Scipio, Antonello Golia, Domenico Gualtieri, Lorenzo Pace, Paolo Perna, Marcello Pezzuti, Ercolino Rainaldi, Marinella Riccobono e Luca Rossi.

L’Ostello Campo Imperatore Lo Zio è una struttura restaurata e aperta nell’aprile 2018, e si trova accanto alla stazione di monte della funivia del Gran Sasso, con la quale è collegata direttamente, attraverso un tunnel. Sorge al posto dell’arrivo della vecchia funivia, dismessa nel 1988 e diventa, per questo, una sorta di “museo naturale”.

Oltre alle camere, l’ostello dispone di sale per aperitivi e cene, con una vista mozzafiato sui “valloni” che dal Gran Sasso conducono alla conca aquilana. Per questo, viene definito “l’ostello più alto d’Europa”.