AVEZZANO, LA PROSCIUTTERIA POLLIO NATA DALLE CENERI DEL TERREMOTO DEL 1915


AVEZZANO – Su una delle strade più trafficate del capoluogo marsicano (via XX settembre) sorge da decenni l’attività storica della famiglia Pollio, prosciutteria–alimentari al servizio del cliente, che non fa caso nemmeno a festività o ricorrenze. Eliseo Pollio ha portato avanti per anni il negozio fondato negli anni ’20 dal nonno, subito dopo il catastrofico terremoto che colpì Avezzano e la Marsica nel 1915.

“Ho sempre avuto ricordo dell’attività creata dal nonno – racconta Eliseo a Virtù Quotidiane – . Quando il terremoto colpì questa città mio nonno si trovava a fare la guerra in Libia e quando fece ritorno non trovò più niente e nessuno. Aveva perso tutto, la famiglia, i parenti, la casa, ma si rimboccò le maniche e ricominciò tutto da zero. Iniziò facendo l’ambulante, ad esempio vendeva le patate di fucino a Roma, fino quando mise in piedi un piccolo negozio che per un breve periodo trasferì in Argentina, a Buenos Aires.

“Arrivati lì, però, mia nonna smise improvvisamente di parlare. Fu visitata dai medici più bravi ma non riscontrarono alcuna malattia. A quel punto, dopo circa due anni, mio nonno decise di tornare ad Avezzano e la nonna tornò a parlare, probabilmente aveva subito un trauma legato al cambio di abitudini e di continente”.

Ogni volta che si entra nella bottega “Pollio” si viene colpiti dal profumo dei salumi ma soprattutto dei numerosi prosciutti appesi: “Siamo sempre stati alimentari e prosciutteria – spiega il proprietario – abbiamo sempre avuto un banco assortito di salumi e formaggi e soprattutto prosciutti di alta qualità. Sicuramente questo è il nostro punto forza: la qualità. Abbiamo prodotti che i supermercati non hanno e non ci sentiamo in competizione in alcun modo con i grandi canali distributivi”.

Ma Eliseo Pollio è anche un grande appassionato di musica, un musicista e pianista che ha partecipato a numerosi eventi e programmi tv, ma ha scelto sempre e solo l’attività di famiglia.

“Ho suonato in molti posti, mi hanno chiamato in tanti – dice – . La musica per me è passione e divertimento ma non avrei mai potuto lasciare il negozio con decenni di lavoro alle spalle. Si tratta di un impiego onesto, che ha per messo a me e ai miei fratelli di studiare come è accaduto per i miei figli.”

“Quando mia mamma si sposò, il nonno diede a lei l’attività e lui si mise a vendere vino all’ingrosso. Poi è passato a me, abbiamo sempre lavorato onestamente facendo tanti sacrifici. Ma nonostante tutto ci dà molta soddisfazione, il sacrificio pesa quando lo si fa inutilmente e non viene ripagato, ma non è il nostro caso”.

Eliseo e sua moglie gestiscono la bottega da oltre 20 anni, ma continuano a darsi da fare quotidianamente.

“Ora sono in pensione – conclude Eliseo – ma continuo a pagare i contributi per poter lavorare in negozio. Non credo che smetterò mai, fin quando potrò. Sicuramente mio figlio Lorenzo porterà avanti l’attività. Se avesse intrapreso un’altra strada probabilmente avremmo dovuto chiudere, ma sono contento di aver trasmesso anche a lui la passione per questione mestiere”.

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