“Balance”, a Pescara la pasticceria è free, vegana e senza allergeni
PESCARA – Mangiare senza lattosio o senza glutine per qualcuno è solo una moda. Per altri, i veri intolleranti, è un’esigenza. Per soddisfarla a Pescara ha aperto da qualche giorno Balance Pasticceria. Lungo via Ferrari, la strada più trafficata del capoluogo adriatico, scelta appositamente per questo motivo dopo un attento studio, così da mettersi in vista e ottenere la più alta visibilità, e in un locale tutto allestito con materiali naturali, vengono serviti dolci senza glutine, senza lattosio, e senza uova. “Cento per cento senza contaminazioni”, assicura uno dei titolari.
A crearla sono Emanuele Di Santo, pescarese di 51 anni e Dima Koma, 27 anni di origini ucraine, uniti in questo progetto e nella vita da 9 anni.
In laboratorio c’è Dima, che partendo dalla sua intolleranza al lattosio, si è avvicinato al mondo della pasticceria moderna, quasi per scherzo per poi appassionarsi. Diplomato all’istituto alberghiero di Giulianova (Teramo), e con alle spalle tantissimi corsi di all’estero, Dima ha sviluppato il progetto di pasticceria vegana, senza allergeni. A supportarlo ed affiancarlo Emanuele, che per 25 anni ha lavorato in giro per il mondo, tra Cina, Nord Europa, Emirati ed è stato country manager per l’aeroporto di Venezia, per poi rientrare in Abruzzo per motivi familiari. Qui 12 anni fa ha aperto il Mattatoio Carni e Pizza a Picciano (Pescara), “unico ristorante specializzato in carni d’Italia creato in un mattatoio degli anni ’50”, rimarca Emanuele.
“Il progetto di Dima è cominciato nel 2020 ed è stato presentato “a ridosso del Covid alla Bocconi dove è stato accolto nel booster lab” (il programma di imprenditorialità e strategia progettato per trasformare una idea di azienda in un business, ndc). “Dima è stato per due anni a Milano per sviluppare questo progetto”.
Domenica la prima fase del progetto è diventata realtà con l’apertura della pasticceria in città che è vegana e gluten free, in un locale realizzato con colori e arredi naturali, “per puntare sulla naturalità dei materiali, come quella delle materie prime”, dice ancora a Virtù Quotidiane Emanuele. “Poi ci sarà una seconda fase, in cui si aggiungerà al progetto il senza zucchero, e poi una terza”, anticipa Di Santo, “completandosi per i diabetici. Sarà un qualcosa di innovativo per tutto il territorio nazionale”.
I dolci sono tutti freschi, senza l’utilizzo di preparati. Dima lavora le proteine dei legumi, la patata, l’acquafaba, ricreando le stesse consistenze delle creme della pasticceria tradizionale, con altre materie prime. La contaminazione è esclusa, perché in Balance, il cui nome indica l’equilibrio, non entra latte vaccino né glutine, né prodotti animali.
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