SPUMANTITALIA A PESCARA: DI CAMPLI, “VITIGNI ABRUZZESI PARTICOLARMENTE IDONEI A SPUMANTIZZAZIONE”

PESCARA – “Costruire un linguaggio comune attorno al quale valorizzare un prodotto che sia espressione della italianità, fondato sulle peculiarità del territorio, dei vitigni autoctoni, che sia portatore di varietà e unicità al tempo stesso. Il numero 0 di SpumantItalia dovrà essere il punto di partenza per delineare un progetto di comunicazione unitario”.

A definire chiaramente la mission di SpumantItalia, la due giorni dedicata alle bollicine italiane, è stato Andrea Zanfi di Bubble’s Italia, organizzatore dell’evento insieme al Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, che si è svolto a Pescara nelle sale del Museo delle Genti d’Abruzzo.

Venerdì 18, che Virtù Quotidiane ha raccontato con un altro servizio, e sabato 19, produttori, giornalisti, sommelier, esperti di settore e semplici appassionati si sono riuniti tra seminari, workshop, degustazioni e gare di mixology.

“Questi due giorni – ha affermato a questo giornale il presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli – sono stati un foglio bianco che abbiamo cercato di riempire, con momenti di dibattito, per fare il punto della situazione a 360 gradi, dalla produzione fino alla commercializzazione passando per tutte le attività connesse alla comunicazione, sul mondo degli spumanti; valutare criticità, punti di forza e di debolezza di un sistema che oggi sta vivendo una grande crescita”.

“L’Abruzzo – ha sottolineato Di Campli – ha giocato un ruolo da protagonista per aver colto questa opportunità di riflessione. Il nostro territorio è particolarmente vocato alla produzione di spumanti. Abbiamo avuto la fortuna di aver riscoperto negli anni vitigni, quali trebbiano, cococciola, pecorino, montonico e passerina, idonei alla spumantizzazione. Ora dobbiamo lavorare per esaltare le capacità di questi vitigni, collegandoli alle varietà e alle tipicità del territorio, affinché il consumatore finale possa legare determinati prodotti a quello specifico territorio”.

Nella prima giornata il programma ha previsto la degustazione “Spumante Italia Autoctono”, guidata dall’enologo Riccardo Cotarella e Andrea Zanfi, e quattro seminari dedicati al l’unicità del sistema spumantistico italiano; alla ricerca di un linguaggio comune; agli spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto? Dall’originalità dei vitigni autoctoni? Dagli aspetti pedoclimatici dei nostri areali produttivi?; e a “SpumantItalia fra marketing, mercati interni e mercati internazionali”.

La giornata si è chiusa con il concorso “Spritz contro tutti” in cui i dieci migliori bartender d’Italia si sono sfidati sull’aperitivo più diffuso al mondo. Nella seconda giornata, la mattina è stata dedicata ad altri due seminari sui vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano e sulle biotecnologie. Nel pomeriggio, il grande pubblico ha potuto degustare 98 etichette abruzzesi e italiane in un grande banco d’assaggio.

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