VINO: TULLUM DIVENTA DOCG, PER L’ABRUZZO È LA SECONDA


TOLLO – Poco più di un anno fa veniva annunciata la presentazione della richiesta per il riconoscimento, oggi quel risultato tanto prestigioso quanto ambìto è arrivato: l’Abruzzo ha la seconda Docg dopo Colline teramane Montepulciano d’Abruzzo, è la Tullum.

Il Consorzio tutela Dop Tullum ci lavorava da tempo, come aveva svelato in occasione della tre giorni organizzata nel maggio 2018 per i 10 anni dal riconoscimento della Dop, che si è svolta all’interno del paese con visite ai vigneti, mini corsi di approfondimento, degustazioni guidate.

Un traguardo che rappresenta in primis un importante e atteso riconoscimento ai produttori di Tollo (Chieti) che vedono premiata la vocazione di un territorio con più di mille anni di vitivinicoltura alle spalle.

“Quello di oggi è un successo di tutto un territorio – ha detto a Rete8 il presidente del Consorzio Tonino Verna – che ci consegna la responsabilità e l’impegno di valorizzare ancora meglio questo angolo d’Abruzzo stretto tra il mare Adriatico e le altitudini della Maiella, ricco di biodiversità agricola e alimentare e pregno di una storia vitivinicola millenaria. Un traguardo raggiunto grazie al saper fare squadra degli attori coinvolti in questo ambizioso progetto. La nuova Tullum Docg testimonia ancora una volta la vocazione alla vitivinicoltura d’eccellenza delle terre tollesi, dietro la quale c’è storia, tradizione, identità e ricerca”.

“La Docg Tullum è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti nel nuovo disciplinare di produzione la cui rigidità dei paramenti rappresenta proprio l’elemento caratterizzante”, aggiunge il presidente.

“Il nostro auspicio ora è che la Docg Tullum– dia maggiore forza alle aspirazioni di miglioramento delle condizioni produttive ed economiche di una zona da sempre vocata a ‘fare Vino’ e ci auguriamo – chiosa Verna – che il lavoro di conservazione e valorizzazione delle emergenze archeologiche in località San Pietro possa dare nuovo impulso allo sviluppo del territorio”.

La vinificazione deve avvenire infatti in zona e sono escluse le uve provenienti dai vigneti in fondovalle o posti ad un’altitudine inferiore a 80 metri sul livello del mare. Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e reimpianti la densità non può essere inferiore a 1.600 ceppi/ettaro per la pergola abruzzese e 4.000 ceppi/ettaro per i filari.

La Docg Tullum si estende oggi su 14,5 km quadrati e insiste su 300 ettari potenziali. Le tipologie attualmente prodotte sono Rosso Riserva, Rosso, Pecorino, Passerina.

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