Personaggi 18 Mar 2026 17:23

Qualità Abruzzo, Nuccia De Angelis: “Ecco come ho fatto rinascere l’associazione”

Qualità Abruzzo, Nuccia De Angelis: “Ecco come ho fatto rinascere l’associazione”
Nuccia De Angelis

ROSETO DEGLI ABRUZZI – È stata la prima donna ad entrare nell’associazione Qualità Abruzzo, il consorzio nato nel 2011 e che oggi riunisce 25 associati, tra cui 19 ristoranti, con tre stellati, una pizzeria, 4 pasticcerie e una gelateria, con l’obiettivo di valorizzare insieme la gastronomia regionale.

È stata anche la prima donna a guidare il consorzio, per un mandato durato 4 anni e conclusosi pochi giorni fa.

Nuccia De Angelis, ristoratrice stellata con il suo D.One, a Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi (Teramo), ha lasciato il testimone a Raffaele Cavallo, appena eletto presidente, ma la sua attività nell’associazione continua da membro del direttivo.

“Mi hanno chiesto di proseguire per un altro mandato”, precisa a Virtù Quotidiane la ex presidente, “ma i miei tantissimi impegni lavorativi non mi hanno permesso di accettare. La ristorazione è infatti solo un granello di sabbia nelle molte attività che svolgo”.

L’imprenditrice che nel 2019 ricevuto il premio del Gambero Rosso come ristoratore dell’anno e che in occasione della festa della donna di quest’anno è stata insignita di un riconoscimento (nella foto in basso) proprio per la sua attività imprenditoriale dal Comune di Roseto degli Abruzzo (Teramo), laureata in Lettere classiche e specializzata in Archeologia medioevale e Archeologia subacquea, è prima di tutto fondatrice di Dan Europe, una rete di assistenza per i subacquei sportivi e professionisti in difficoltà, con 150 mila iscritti in tutto il mondo e alle spalle collaborazioni persino con la Nasa.

Oltre al ristorante diffuso D.One ha creato il primo albergo diffuso di Montepagano, il Montepagano1137 e Pagus, una struttura per grandi eventi, a cominciare dai matrimoni, molto ambita anche dagli stranieri ed è titolare di Ager, azienda agricola che produce olio e vino biologici.

De Angelis, che esperienza è stata alla guida di Qualità Abruzzo?

Sono stati quattro anni intensi e sono contenta di aver ricoperto questo ruolo. Sono stata la prima donna presidente, sfatando il luogo comune che vede le donne nella ristorazione messe in disparte. Proprio durante il mio mandato altre due donne, dei ristoranti Podere Marcantò di Mosciano Sant’Angelo e Terra di Scanno, sono entrate nell’associazione che era praticamente tutta al maschile. Mi sono trovata benissimo con tutto il gruppo che avrebbe voluto che continuassi nel mio percorso, ma non ho potuto accettare.

Che associazione ha trovato al suo insediamento e che consorzio è diventato oggi?

Qualità Abruzzo quattro anni fa stava attraversando un momento di stasi, a causa di alcuni dissapori che si erano creati. La prima cosa quindi è stata di ristabilire un clima piacevole, di mediare e di costruire un rapporto non solo in quanto colleghi, ma fondato su un’amicizia che ora ci lega. Superata quella fase, abbiamo lavorato per restituire dinamismo all’associazione che negli anni si era chiusa, anche in termini di nuovi soci.

In che modo?

Lo scorso anno abbiamo fatto entrare quattro nuovi associati e lo abbiamo fatto con una cerimonia a tutti gli effetti che abbiamo organizzato durante la manifestazione Abruzzo in Bolla. Abbiamo voluto dare visibilità a quel momento, scegliendo un bel palcoscenico e consegnando loro le targhe identificative dell’associazione e le divise, proprio a dimostrazione del fatto che siamo un gruppo coeso che lavora verso un unico obiettivo.

Quali sono le altre iniziative?

Abbiamo organizzato un grande convegno all’università coinvolgendo Fausto Arrighi che è stato direttore della guida Michelin per tantissimi anni, quindi una figura di spicco della ristorazione italiana. Abbiamo stretto degli accordi con alcuni fornitori, in modo che tutti gli associati potessero avere delle condizioni agevolate. Abbiamo puntato sulla comunicazione con le pagine social e un nuovo sito e abbiamo realizzato il PanAbruzzo, una sorta di panettone, a marchio Qualità Abruzzo, fatto con olio evo del territorio e che vedrà presto anche l’utilizzo delle scorce d’arancia della Costa dei Trabocchi.

Cosa lascia in eredità al nuovo presidente?

Un bellissimo progetto sulla formazione del personale, che intende risolvere un grande problema che c’è oggi nel settore della ristorazione. I ristoranti stellati dell’associazione metteranno a disposizione i propri direttori di sala, che faranno da formatori in un corso che partirà presto in collaborazione con la ReD Academy di Lanciano. Ho posto le basi di questo progetto e sono sicura che il nuovo presidente raccoglierà il testimone egregiamente.


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