BOMBA DAY, TRA ADESIONI E NON, TUTTI IN FILA NELLE PASTICCERIE DI PESCARA

Pasticceria Renzi

PESCARA – Che sia stellata o di quelle storiche della città. Poco importa. Questa mattina Pescara si è svegliata con la voglia di dolcezze e si è riversata davanti alle pasticcerie per comprare bombe, maritozzi e pasticcini.

L’Epifania è stata il Bomba Day per via dell’iniziativa promossa dal maestro pasticcere Fabrizio Camplone insieme ad altri 10 colleghi della città. Una contromossa nei confronti di Niko Romito che lo scorso dicembre ha aperto, tra fiumi di polemiche e lunghe code quotidiane, il temporary store Bomba.

Difficilissimo scoprire, prima, quali pasticcerie hanno aderito all’iniziativa mossa da uno scatto di campanilismo e di rivendicazione della qualità dei propri prodotti della categoria pescarese. Le locandine anche in quelle aderenti erano poco visibili e nei giorni precedenti è stato impossibile trovare online un elenco dei negozi partecipanti.

Il Bomba Day prevedeva la vendita di bombe a un euro, in palese concorrenza con il prezzo di 3,50 dello stellato, più quelle gratis per i bimbi sotto i 10 anni.

Il risultato è stato quello di vedere formarsi davanti a tutte le pasticcerie, aderenti e non, code di pescaresi golosi.

“Un successo inaspettato –  commenta a Virtù Quotidiane Fabrizio Camplone di Caprice su viale d’Annunzio – . Ieri siamo rimasti spiazzati da tutte le ordinazioni che avevamo ricevuto, ma alla fine siamo riusciti ad accontentare tutti. Questa iniziativa non è stata un gesto verso Niko Romito. Nutro il massimo rispetto per lui e dobbiamo ringraziarlo per quello che fa per l’Abruzzo e per il modo in cui ci fa conoscere in tutto il mondo. Abbiamo semplicemente voluto sfruttare l’onda mediatica che si è generata attorno alla Bomba in questo periodo. Proporrò agli altri colleghi di proseguire su questa scia e fare anche altre iniziative insieme, perché abbiamo avuto la dimostrazione che c’è voglia da parte delle persone di venire a trovarci nei nostri locali”.

Bombe esaurite alle 11 da Renzi, super storica pasticceria del centro di Pescara in via Roma. “Abbiamo venduto 400 bombe tra grandi e piccole. La mattinata è stata un successo e sicuramente la riproporremo, sempre per vendere le bombe, nostro cavallo di battaglia”, rivela a Vq Antonio Bevilacqua insieme ai ragazzi del suo staff.

Ha scelto di non aderire invece La Bresciana di via Trento che con un cartello affisso all’ingresso ha spiegato le sue ragioni. “Non aderiamo al Bomba Day perché non facciamo la guerra a nessuno. Perché la nostra professionalità non si svende. Perché la qualità va pagata adeguatamente. Perché nonostante la qualità eccellente, le nostre bombe hanno un prezzo popolare”.

Nonostante la scelta nemmeno davanti alla porta della Bresciana sono mancate le code degli affezionati che hanno voluto assaporare i mitici maritozzi e le altre specialità della cremeria che dura da 70 anni.

Lunghe file come sempre anche da Romito che ha prolungato ancora di alcuni giorni l’apertura del suo temporary.

Hanno aderito Caprice, Emozioni Italiane, Dolcetto, Roma, Orlando, Michetti, Renzi, Pierrot, Dolcezze Napoletane, Gino, De Libertis.

La Bresciana
Emozioni Italiane
Pasticceria Renzi
Bomba, temporary store

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