CANTINA ORSOGNA, LO SPIRITO COOPERATIVO DELLA MAIELLA CHE GUARDA AL BIODINAMICO


BARDOLINO – Due milioni e ottocentomila bottiglie prodotte, 1.400 ettari di vigneti dove dal 1995 è iniziata la conversione al biologico che oggi si è conclusa e vede il 43 per cento della superficie certificata biodinamica. Cantina Orsogna, fondata nel 1964 da una comunità di vignaioli dal cuore verde alle pendici della Maiella, è una delle realtà cooperative più importanti d’Abruzzo e nei giorni scorsi, in occasione del Vinitaly che Virtù Quotidiane ha seguito in diretta, una cena aziendale a Bardolino (Verona) è stata l’occasione per tracciare un bilancio soprattutto dopo gli ultimi due difficili anni, e presentare a dipendenti, rappresentanti, clienti e stakeholder il nuovo componente del consiglio d’amministrazione, Tito Cieri.

“Dalla costituzione ad oggi siamo passati da 35 a 260 soci che conferiscono uve e olive”, racconta Camillo Zulli, direttore di Cantina Orsogna. “Abbiamo un ente che certifica i vigneti e misura per ciascuno di essi la presenza di biodiversità, assegna dei punteggi e indica degli obiettivi per la conservazione della biodiversità”.

“C’era voglia di ripartire e il bilancio di questa edizione della fiera, la prima in presenza dopo due anni, è assolutamente positivo”, afferma Maurizio Pagliaro, direttore commerciale di Cantina Orsogna. “Il grande pubblico ma soprattutto gli operatori del settore hanno risposto in modo eccellente. Fortunatamente per noi mercati come quello russo e cinese (assenti al Vinitaly, ndr) non rappresentano una grande fetta di business, i nostri mercati di riferimento sono Germania, Stati Uniti d’America e paesi dell’Est, bisogna tuttavia sapersi organizzare e portare i propri prodotti in paesi con meno problematiche”.

“Siamo rappresentati in circa 25 paesi nel mondo”, aggiunge Pagliari, “il nostro modello di business punta sul mercato nazionale anche perché non vogliamo dipendere da condizioni geopolitiche come quelle a cui stiamo assistendo che rischiano di fermare il lavoro”.

“Abbiamo un ‘esercito’ di agenti e distributori in tutta Italia, con le nostre circa 2,8 milioni di bottiglie riusciamo ad essere ben rappresentati”, conclude.

“La promozione, fino ad oggi punto di debolezza dell’Abruzzo, è essenziale e stiamo agendo su più fronti”, ha evidenziato il vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente. Al quale ha fatto eco Gennaro Strever, presidente Camera di Commercio Chieti-Pescara: “Abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con la Regione e partecipiamo a tutte le fiere in collaborazione con la Camera di Commercio del Gran Sasso e la Regione e questo ci sta portando degli ottimi risultati”.

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