SPECIE RARISSIMA DI GINESTRA DEL PARCO GRAN SASSO A RISCHIO CON L’INCENDIO DIVAMPATO TRA ARISCHIA E PIZZOLI


L’AQUILA – “Genista pulchella subspecie aquilana” a rischio dopo il vasto incendio divampato oggi tra la frazione aquilana di Arischia e il comune di Pizzoli, in area Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga.

“Si tratta di una specie endemica esclusiva del Gran Sasso”, spiega a Virtù Quotidiane Daniela Tinti, botanica del Parco nazionale, “in tutto il mondo si trova solo in un tratto di pochi chilometri lungo la strada statale 80 che è proprio l’area interessata dal rogo, che al momento sembra aver solo lambito marginalmente la popolazione di ginestra”.

“Recentemente il botanico Fabio Conti dell’Università di Camerino, uno degli scopritori della specie nel 2005″, rileva la Tinti, “aveva rinvenuto altri individui di ginestra anche nei valloni che risalgono il Monte Omo, che è proprio uno dei punti di innesco, quindi è quasi certo che l’incendio stia bruciando anche esemplari di ginestra oltre che di pino nero”.

“La scomparsa della ginestra da questo sito rappresenterebbe l’estinzione globale della specie”, avverte la botanica, che tuttavia spiega come “fortunatamente qualche anno fa l’Ente Parco ha provveduto a raccogliere i semi e a inviarli al Centro nazionale per la biodiversità di Pieve Santo Stefano che ha riprodotto la specie e ha quindi una sorta di riserva di piantine da utilizzare per eventuali ripopolamenti”. (m.sig.)

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