STUDENTI DELL’OHIO ALLA SCOPERTA DEL BELLO E DEL BUONO DELL’ABRUZZO


SAN PIO DELLE CAMERE – Ventinove studenti di business della John Carroll University di Cleveland, nell’Ohio, stanno trascorrendo un periodo in Abruzzo per conoscere e studiare l’offerta turistica ed enogastronomica.

Una vacanza-studio in cui non è mancata la celebrazione del Giorno del ringraziamento, con il classico tacchino, giovedì sera al ristorante La Cabina di Castelnuovo di San Pio delle Camere (L’Aquila).

“Trascorriamo in Italia 4 mesi durante il semestre autunnale”, spiega a Virtù Quotidiane la professoressa Santa Casciani, responsabile del progetto, originaria del posto, che alla fine degli anni Sessanta emigrò negli Stati Uniti, “per cinque settimane i ragazzi studiano letteratura e lingua italiana in Abruzzo, poi ci spostiamo a Roma, dove siamo ospiti dell’Università Urbaniana del Vaticano, dove gli studenti seguono corsi di etica dell’economia e filosofia, storia italiana e dell’arte. La maggior parte di loro è iscritta a corsi di Economia”.

La permanenza in Abruzzo, però, consente di esplorare il territorio e scoprire le ricchezze conservate nell’entroterra, come la chiesa di Santa Maria Assunta di Bominaco, a Caporciano (L’Aquila) o le storiche cantine Pietrantonj, a Vittorito (L’Aquila), che conservano una tra le botti più grandi e antiche d’Europa e custodiscono due enormi cisterne collocate 14 metri sotto il livello stradale, rivestite internamente con piastrelle di vetro di Murano.

La comitiva, ospitata in strutture ricettive di San Pio delle Camere, ha anche fatto un’escursione in canoa nelle verdi acque del fiume Tirino.

Il progetto dell’Università gesuita di Cleveland va avanti ininterrottamente dal 2005, tranne l’interruzione del 2009 dovuta al terremoto dell’Aquila.

“In estate abbiamo fatto anche un corso sulla narrazione del cibo e del vino italiano”, racconta la prof, “abbiamo trascorso 8 giorni al Nord, poi in Toscana e infine in Abruzzo per due settimane”.

Anche quella di festeggiare il Thanksgiving in Italia è diventata ormai una tradizione, “lo facciamo sempre alla Cabina, perché inizialmente alloggiavamo alle camere della vecchia struttura, poi crollata con il terremoto”.

Tre in tutto i programmi della John Carroll, spiega la Casciani, uno d’autunno, uno di primavera, in cui gli studenti trascorrono un periodo all’Università Cattolica di Milano, e quello estivo che verrà riproposto anche l’anno prossimo, concentrato maggiormente sull’enogastronomia. (m.sig.)