TERREMOTO: A DIECI MESI DAL SISMA SFOLLATO UN ANIMALE SU DUE


L’AQUILA – A quasi dieci mesi dalla prima scossa sono ancora sfollati quasi la metà degli animali sopravvissuti che non possono ancora essere ospitati nelle stalle provvisorie che sono state realizzate e rese operative al 55% del fabbisogno.

È quanto emerge da monitoraggio effettuato dalla Coldiretti all’incontro con centinaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni colpite dal sisma di Lazio, Marche Umbria e Abruzzo che si sono dati appuntamento con l’entrata in azione per la prima volta delle mietitrebbie per raccogliere le prime “spighe della rinascita”.

Secondo l’analisi della Coldiretti sono stati realizzati anche il 53% dei fienili provvisori necessari nelle campagne dove durante l’inverno si è verificata una vera strage di oltre diecimila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con decessi, malattie e diffusi casi di aborto.

Ora negli allevamenti – continua la Coldiretti – bisogna fare i conti con il caldo che aumenta lo stress a cui sono sottoposti da mesi gli animali all’aperto o sotto tendoni privi di sistemi di refrigerazione e con difficoltà anche per garantire la disponibilità di acqua dove ancora non sono stati completati gli allacci.

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