ZONFA VIA DA MAGIONE PAPALE, L’ABRUZZO PERDE UN’ALTRA STELLA?


L’AQUILA – Con l’addio di William Zonfa al ristorante Magione Papale, l’Abruzzo potrebbe perdere un’altra stella.

Se l’edizione 2020 della Guida Michelin ha tolto, dopo 10 anni di conferme una Stella a Les Paillotes della famiglia De Cecco, le previsioni per il 2021, con la scelta di Zonfa di lanciarsi in nuovi progetti, sembrano anticipare una nuova perdita.

“La Stella Michelin è il risultato di un binomio chef-ristorante – spiega a Virtù Quotidiane il giornalista enogastronomico Massimo Di Cintio – . È chiaro che di fronte a un cambiamento così radicale in un ristorante la Stella possa essere sospesa”.

Secondo l’esperto in comunicazione, infatti, tutto si gioca anche sulla linea temporale e gli scenari che si possono aprire sono diversi.

“Se William Zonfa dovesse avviare un suo personale progetto in tempi stretti, è verosimile una visita da parte della Guida per valutare di confermare allo chef la Stella anche nel nuovo contesto”.

Stesso discorso per il ristorante. Se Magione Papale dovesse individuare subito un nuovo chef, dalle capacità straordinarie, anche in questo caso una visita da parte della Guida potrebbe portare alla conferma della Stella.

Quest’ultima dinamica è esattamente quella accaduta per diversi anni al Cafè Les Paillotes di Pescara.

La prima Stella arrivò infatti nel 2010 con la cucina di Antonio Strammiello. Gli chef avvicendatisi negli anni successivi, prima Davide Pezzuto e poi Matteo Iannaccone, hanno convinto i critici della guida, tanto da confermare il ristorante di Pescara tra le stelle Michelin.

“Non c’è stata una discontinuità – sottolinea Di Cintio – e la supervisione di Heinz Beck ha agevolato la conferma”.

Le cose sono cambiate negli ultimi anni, oltre che per il nuovo chef scelto, anche per tante altre novità che, evidentemente, non hanno conquistato la guida stellata.

“Sarà difficile – dice ancora – che la vicenda Zonfa-Magione possa portare alla conferma di una Stella, tuttavia penso che potranno esserci delle belle sorprese nella guida del prossimo anno. Ci sono almeno tre giovani chef, in altrettante province, che potrebbero ambire alla Stella, che la Guida Michelin tiene sott’occhio”.

Sui nomi, però, da Di Cintio massimo riserbo.

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