BOTTE DA ORBI A CAMPO IMPERATORE: “KING DAVID”, QUANDO IL SET SI TRASFORMA IN REALTÀ


L’AQUILA – Nella tarda primavera del 1984 arrivò per molti giovani aquilani la possibilità di guadagnare un po’ di soldi in maniera particolare: l’occasione era davvero ghiotta dal momento che una ricca produzione americana era alla ricerca di numerose comparse per girare diverse scene di massa di King David, un kolossal biblico con protagonista Richard Gere, all’epoca tra le star più note in assoluto di Hollywood!

Centomila lire al giorno di paga era una cifra notevole e come era logico aspettarsi in tantissimi si presentarono ai casting, e centinaia risultarono i selezionati, suddivisi tra quelli adatti ad impersonare i soldati del popolo d’Israele e quelli invece idonei per la fazione opposta, i Filistei capitanati dal gigante Golia.

Diverse scene del film erano già state realizzate a Matera e a Craco, in Basilicata, e nella località sarda di Oliena: per le sequenze corali di battaglia in campo aperto, la piana di Campo Imperatore, nella zona di Fonte Vetica, risultava praticamente perfetta.

Le comparse impiegate furono davvero tantissime e indubbiamente per molti di loro si trattò di una bella esperienza, in un posto meraviglioso e a contatto con una troupe internazionale, ma dai racconti di alcuni apprendiamo che non tutto andò sempre per il verso giusto.

Nei primi giorni di ripresa tutto sembrò filare liscio, nonostante il caldo e la poca dimestichezza delle comparse con le armature antiche e con i gonnellini: in particolare in molti cadevano a terra mentre cercavano di correre perché le solette interne dei calzari risultavano essere troppo scivolose, calzari aperti che per giunta non offrivano nessuna difesa ai piedi nudi contro i cardi e le altre piante spinose presenti nel pianoro.

Al problema della stabilità, a cui si tentò di porre rimedio con piccole striscioline di cuoio ruvido, se ne aggiunsero presto altri, tra cui la scarsità di acqua e di cibo per le tantissime comparse, che nelle lunghe pause di preparazione delle scene venivano tra l’altro lasciate ad attendere il loro turno in grandi recinti sotto al sole cocente.

Il culmine si raggiunse nelle scene di battaglia di massa, quando alcuni dei figuranti, esasperati dai disagi, si sfogarono mettendosi a combattere realmente contro ignari compagni, i quali spaventati fuggivano senza controllo: sembra che riaffiorarono anche vecchie ruggini private tra abitanti di diversi paesi limitrofi, che alimentarono cruenti scontri totalmente fuori dal controllo del regista, che ignaro continuava ad urlare nel suo megafono convinto che si trattasse solo di finzione.

Una situazione surreale e degenerata e realmente di potenziale pericolo, con numerosi cavalli e bighe che sfioravano le comparse a gran velocità, e bisognava stare attenti anche ai tiranti delle tende degli accampamenti, che affioravano minacciosi a pelo d’erba. Oggi potremmo definirla come una scena quasi “fantozziana”!

Si racconta che ci vollero molte ore per riportare la calma e per spegnere l’incendio provocato da un copertone (!) gettato nel fuoco incautamente da qualcuno e alcuni testimoni raccontano anche di numerosi contusi.

Il film non ebbe poi successo e fu trattato male dalla critica, che scrisse che i protagonisti non erano adatti al ruolo e che la nota vicenda biblica non era stata narrata al meglio.

Negli Usa King David racimolò la miseria di qualche milione di incasso, a fronte degli oltre venti spesi: segnò una battuta d’arresto per Richard Gere, per sua fortuna solo temporanea, dal momento che pochi anni dopo avrebbe interpretato Pretty Woman a fianco di Julia Roberts. Anche il regista, l’australiano Bruce Beresford, si rifece presto, dirigendo il fortunato A spasso con Daisy.

“Dal Primo e Secondo Libro del profeta Samuele la vita di David, che da umile pastore uccide il gigante Golia e viene prima nominato capo dei guerrieri e poi, dopo anni di fuga, incoronato Re a Gerusalemme”.

Regia: Bruce Beresford
Sceneggiatura: Andrew Birein, James Costigan
Fotografia: Donald M. McAlpine
Montaggio: William M. Anderson
Musiche: Carl Davis
Produzione: Martin Elfand Origine: Usa, Gran Bretagna 1985, 115 min.
Interpreti: Richard Gere, Edward Woodward, Alice Krige, Dennis Quilley

*critico cinematografico

L’uscita del mio volume Il cinema forte e gentile, dedicato ai film girati nella nostro stupendo Abruzzo, credo possa costituire anche uno stimolo per porre la giusta attenzione verso opere non sempre note che fanno parte di diritto della storia del nostro territorio e che spesso ne hanno fatto conoscere ovunque le bellezze e le tradizioni!

Sfogliando insieme le pagine della pubblicazione, realizzata con la preziosa collaborazione della casa editrice Arkhè, mi soffermerò con i lettori di Virtù Quotidiane sui momenti a mio parere più interessanti, raccontandovi aneddoti e tanti particolari sui luoghi scelti per quei film: mettiamoci quindi in marcia, alla scoperta, come è tradizione delle pagine che ci ospitano, del bello nascosto e dei piccoli segreti anche cinematografici di questa nostra terra meravigliosa…