CAPORCIANO E BOMINACO NELLA “GUIDA LETTERARIA” DI PAOLO COVA E ANTONIO DI CECCO


CAPORCIANO – Bominaco con le sue opere d’arte eccezionali, dagli affreschi dell’Oratorio di San Pellegrino alla chiesa di Santa Maria Assunta, Caporciano con i suoi palazzi storici, le emergenze artistiche, la vita comunitaria, le influenze delle famiglie nobiliari nei secoli e le ramificazioni con il tessuto storico nazionale, i luoghi meno noti e ancora tutti da scoprire, la natura e le tradizioni di uno degli angoli più suggestivi dell’Altopiano di Navelli.

Il volume Caporciano e Bominaco, scritto da Paolo Cova, professore dell’Università di Bologna, con gli scatti del fotografo aquilano Antonio Di Cecco, è un affresco che tratteggia secoli di storia e di arte, un viaggio suddiviso in quattro stagioni declinato sulla scena, gli sfondi, i protagonisti e i loro destini, un racconto sapiente, denso e millenario, che porta lo sguardo in ogni direzione.

Edito da Textus Edizioni, il volume è stato presentato nell’incantevole scenario della chiesa di Santa Maria de’ Centurelli, monumento nazionale dell’antico borgo medievale di Caporciano, in provincia dell’Aquila. Presenti l’autore Paolo Cova, il fotografo Antonio Di Cecco, l’architetto Dino Di Vincenzo, studioso del territorio, nonché il sindaco Ivo Cassiani, promotore dell’iniziativa letteraria volta ad arricchire ulteriormente l’offerta informativa e turistica di uno dei borghi più visitati da viaggiatori e turisti del nord Europa.

“È il diario di viaggio di uno storico dell’arte, ma con un registro lessicale comprensibile a tutti. Gli scatti di un fotografo architetto come Di Cecco hanno fatto il resto” spiega l’autore del testo impegnato in diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali, tra cui quello sulle pitture di San Pellegrino a Bominaco.

Cova, dottore di ricerca in Storia dell’Arte e docente presso l’Università di Bologna, negli anni si è occupato di ricerca e didattica per l’Istituzione Bologna Musei e dal 2014 collabora con Ballandi Arts, 3D Produzioni, Rai Storia, Rai Italia e Sky Arte nella realizzazione di diversi documentari. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di rilievo nazionale e internazionale.

“La scelta vincente – afferma l’architetto Dino Di Vincenzo – è stata proprio quella di scegliere un autore non originario di questi luoghi perché privo degli stereotipi di chi, invece, sul territorio ci vive da sempre e lo osserva con uno sguardo prettamente introspettivo, privo di collegamenti esterni al contesto. Cova è riuscito invece a contestualizzare nella grande storia d’Italia la narrazione di Caporciano e Bominaco”.

Come l’affresco dell’Annunciazione della chiesa di Santa Maria de’ Centurelli risalente al periodo appena successivo all’affresco che Raffaello, pittore tra i più celebri del Rinascimento, aveva realizzato nella nicchia della chiesa di San Silvestro dell’Aquila per la famiglia Branconio intorno al quindicesimo secolo.

“Una pubblicazione che racchiude in modo unitario tutte le bellezze di questa terra che intendiamo diffondere a livello nazionale per aprire le porte di un territorio che ha potenzialità immense sotto tutti i profili – afferma Ivo Cassiani, sindaco da quattordici anni del comune di Caporciano – . Registriamo flussi turistici importanti di viaggiatori preparati e molto esigenti provenienti prevalentemente dal Nord Europa. Intendiamo allargare ulteriormente l’offerta, basti pensare come solo la chiesa de’ Centurelli sia stata nei secoli crocevia di popoli e pastori, qui si incontrano ben due patrimoni immateriali dell’Unesco, la Perdonanza e la Transumanza”.

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