DAGLI STATI GENERALI DELLO SPETTACOLO INDIPENDENTE D’ABRUZZO APPELLO ALLA REGIONE


SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – “Nessuna risposta dalla Regione Abruzzo in merito alla nostra proposta di sostegno per le lavoratrici e i lavoratori abruzzesi dello spettacolo indipendente. Per questo abbiamo deciso di darci una struttura nominando un organo di segreteria che possa rappresentarci nelle discussioni con l’ente regionale di cui noi vogliamo essere partecipi”.

Così Francesca Camilla D’Amico, attrice, narratrice e autrice, in rappresentanza del Coordinamento dei lavoratori abruzzesi dello Spettacolo extra Fus, riuniti in assemblea, per la prima volta dal vivo dopo l’emergenza Coronavirus, presso lo spazio Nobelperlapace di Arti e Spettacolo, a San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).

“Siamo in un momento di grande difficoltà a seguito dell’emergenza – aggiunge – . Sono già tre mesi che non facciamo spettacoli, sono saltate le tournée, i laboratori tutti i nostri progetti. Anche se i teatri hanno avuto la possibilità di riaprire ufficialmente il 15 giugno, la ripartenza è ancora difficile”.

Gli “stati generali” dei lavoratori e delle lavoratrici abruzzesi dello spettacolo indipendente e dal vivo, nell’ambito del coordinamento costituito da ben 47 realtà regionali e singoli lavoratori extra-Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo), intendono aprire un dialogo con la Regione per trovare insieme delle soluzioni valide, che possano sostenere centinaia di realtà culturali indipendenti che stentano a ripartire.

Tutti i membri che aderiscono svolgono il mestiere di lavoratore dello spettacolo come unico e principale lavoro e rivendicano, pertanto, la propria riconoscibilità nelle decisioni prese dalla Regione, la quale, la scorsa settimana ha pubblicato, all’interno della legge regionale “Cura Abruzzo 2”, un ristoro economico dando priorità alle strutture già tutelate dal Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo), penalizzando fortemente il settore del teatro indipendente abruzzese già provato dallo stato di emergenza di questi ultimi mesi.

“Siamo felici di ospitare presso il Teatro Nobel per la Pace questa assemblea nell’ambito di un processo partecipato tra le realtà culturali indipendenti abruzzesi legate allo spettacolo dal vivo che producono una economia importante, anche numericamente superiore rispetto alle realtà più celebri”, ha spiegato Giancarlo Gentilucci, presidente e direttore artistico dell’associazione culturale Arti e Spettacolo.

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