DIARIO DI UN VIAGGIO TEATRALE ALLA SCOPERTA DELL’ABRUZZO


L’AQUILA – TeatroVagante è un duo nato durante il lockdown quando la performer Sara Gagliarducci propone alla sua collega Valentina Nibid di partire per un viaggio teatrale attraverso l’Abruzzo: un attraversamento, una camminata silenziosa che riporti l’attenzione sui luoghi e sulle loro narrazioni, sulla relazione e sullo scambio.

Così le due attrici si immergono completamente nella ideazione del progetto che piano piano comincia a prendere forma, a definire i suoi contorni, a delinearsi come un viaggio teatrale volto a raccontare i piccoli borghi attraverso i luoghi, le storie e lo sguardo dei suoi abitanti. Un viaggio che possa divenire veicolo di promozione del territorio in un senso pienamente ecologico in grado di far conoscere i luoghi attraverso le loro storie e il loro personale punto di vista, di stimolare un turismo rispettoso e consapevole e rinnovare il senso di ospitalità e accoglienza delle comunità.

“Il desiderio è quello di scrivere un diario di viaggio che possa trasformarsi in una guida per viaggiatori non-turisti” dice Sara Gagliarducci, “e per fare questo abbiamo scelto la forma di un viaggio-baratto che attraversi l’Abruzzo ovunque ci sia una comunità disposta ad ospitarci e a raccontarsi in cambio di poesia e teatro”.

Ora l’idea sembra chiara, è il momento di passare alla fase organizzativa, alla ricerca di spunti drammaturgici, di strategie e modalità di azione.

Siamo ancora in pieno lockdown, pensare ad un viaggio e soprattutto a fare spettacolo sembra quasi impossibile. È un periodo molto delicato, dove le regole di comportamento legate al Covid-19 vengono emanate giorno dopo giorno, dove la condizione degli artisti è alquanto caotica e problematica a causa delle restrizioni che pesano sullo spettacolo dal vivo. È in questo momento che le due performer incontrano il manifesto di Spazio Pubblico dal Vivo, un gruppo che sul web ha avviato una riflessione su come riappropriarsi dello spazio pubblico stando all’interno delle regole e delle leggi, vivendolo da cittadini ancora prima che da artisti.

“In Spazio pubblico dal vivo abbiamo trovato una motivazione e un grande alleato per buttarci in un’impresa che ci sembrava davvero complicata” racconta Valentina. “Sentirci parte di questo progetto, di questa rete dava alla nostra idea un respiro più ampio e la forza per farci avanti. Così abbiamo deciso di partire da lì, di portare con noi in viaggio questo messaggio. Leggere il manifesto, parlare di spazio pubblico condiviso, di partecipazione e rispetto in quel momento acquisiva un senso nuovo e urgente, era davvero forte”.

Da questo momento in poi tutto sembra farsi più chiaro e fattibile. Così viene intercettato il quotidiano on line Virtù Quotidiane come partner di questa avventura, con il preciso compito di raccogliere e pubblicare gli appunti di viaggio: ogni luogo verrà raccontato da un articolo esclusivo nato dall’esperienza e dalla relazione diretta con i suoi luoghi e i suoi abitanti.

Così nasce il titolo di questo viaggio-baratto: “Diario di un viaggio teatrale alla scoperta dell’Abruzzo”, un viaggio volto ad offrire performance teatrali a cappello, incursioni e spettacoli itineranti in cambio di vitto, alloggio e permessi per esibirsi.

Così si definisce la struttura del progetto: 7 paesi in un mese di viaggio; 3 giorni per ogni piccolo borgo.

I tempi brevi ma anche e soprattutto la necessità di non creare assembramenti ha portato al concepimento di un percorso rivolto a borghi molto piccoli e dedicato, prima che ad ogni indotto turistico, agli abitanti, per dare “spazio” alla relazione e all’incontro, lavorare sulla comunità e sul senso di accoglienza.

Così si prepara l’Appello alle Comunità, una lettera rivolta a comuni, associazioni ed enti desiderosi di ospitare una tappa del viaggio. L’Appello, pubblicato da Virtù Quotidiane, conosce un immediato riscontro che si traduce in numerose manifestazioni di interesse che velocemente disegnano l’itinerario del viaggio di TeatroVagante.

I primi di luglio il calendario è pronto e il 17 le ViaggiAttrici sono pronte per partire. “La multipla carica, le valigie piene di stoffe, trucchi e tutto quello che può aiutare a sostenere l’emozione di partire per una cosa nuova, che non si lascia capire ancora bene. Poi è accaduto che mano mano durante il viaggio ci facevamo più leggere” così racconta Sara “Strumenti e attrezzi, spettacoli e attraversamenti sono rimasti sulle vie e al loro posto abbiamo caricato in macchina delle relazioni meravigliose, racconti inaspettati e storie che sono ancora tutte da costruire”.

A partire da venerdi 17 luglio le ViaggiAttrici, così amano chiamarsi Sara e Valentina, visitano 7 paesi: Fontecchio, Azzinano, Santo Stefano di Sessanio, San Pietro di Isola del Gran Sasso, Castelli, Civitella Alfedena e Scontrone.

“In ogni luogo si arrivava il venerdì sera, giorno in cui si creavano le prime relazioni col paese, a partire dagli organizzatori e dai referenti. Poi cominciavano le prime immersioni tra le viuzze per raggiungere il luogo che ci avrebbe ospitato” racconta Valentina. “Così, a naso, cominciava la nostra ricerca, il nostro perderci tra luoghi e racconti singoli e collettivi, tra viuzze e crocevia alla ricerca di percorsi inediti dove leggere storie e vissuti da un’angolatura specifica in grado di regalare alla storia un valore profondo e personale, uno sguardo unico, un punto di vista tra tanti”.

Così il viaggio dal 17 luglio al 20 agosto incontra luoghi molto diversi tra loro che modificano le modalità, gli strumenti e le stesse performance delle ViaggiAttrici. Le stradine strette, le piazzette raggiungibili esclusivamente a piedi portano a scelte artistiche sempre più minimal, ad un uso sempre più essenziale di scenografie e attrezzi; il flusso incerto degli abitanti o dei turisti, divisi tra escursioni in montagna o giornate al mare, spingono verso performance brevi e dinamiche, in grado di prodursi all’improvviso laddove si presenti l’occasione, il desiderio di creare un incontro speciale o la necessità di donare una canzone. Intanto il viaggio, raccontato sul web dai social e dagli articoli di Virtù Quotidiane, comincia a destare grande curiosità e le numerose manifestazioni di interesse portano il TeatroVagante a realizzare un altro breve viaggio, a settembre, di sole due tappe: Tufillo, un paese del vastese di sole 380 anime, e Campli, nel teramano.

Oggi le ViaggiAttrici rientrano a casa con tanti ricordi e storie da fissare, riordinare, elaborare; relazioni da coltivare, curare e rinnovare; un viaggio da far depositare, descrivere e trasformare.

Il lavoro è appena cominciato e a breve torneremo a vedere questi due personaggi alle prese con una nova avventura e non è detto che qualcuno di voi se li ritrovi sotto casa a provare un nuovo canto o a chiedervi una storia o dove porti quella stradina che si perde nel bosco.

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